Siccità, in un libro di fantascienza il futuro dell’Italia senz’acqua

MILANO (ITALPRESS) – I cambiamenti climatici ispirano gli scrittori emergenti italiani in un’antologia di fantascienza che racconta un’Italia del futuro assetata dalla siccità e dalla catastrofe climatica. Esce in questi giorni la raccolta di racconti The Source – Scrivere sull’Acqua, antologia curata da De Agostini Libri che si avvale della prefazione di Paolo Zardi e che è il frutto dell’iniziativa promossa da Gruppo CAP, gestore del servizio idrico della Città metropolitana di Milano, che ha lanciato la sfida agli scrittori italiani di misurarsi con il macro-genere della climate fiction.
“Oggi in Lombardia mancano all’appello tre miliardi di metri cubi d’acqua rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Quella del clima non è solo un’emergenza ambientale, ma anche economica, sociale e culturale – scrive Alessandro Russo, presidente e amministratore delegato di Gruppo CAP, nell’introduzione al volume -. Ed è proprio per divulgare quanto più possibile questo messaggio che Gruppo CAP ha deciso di investire nell’ideazione, realizzazione e diffusione di nuovi format creativi, per avvicinare il pubblico al mondo dell’acqua”.
Nei racconti dell’antologia troviamo un’Europa desertificata dal surriscaldamento in cui moltitudini di persone si trasformano in migranti climatici in rotta verso nord. In un altro un anziano sopravvissuto all’Armageddon climatico si avventura con la sua barca in cerca di cibo e trova la compagnia di una cagnolina che condividerà il suo destino. Un altro ancora è ambientato in un futuro apocalittico in cui l’umanità è costretta a vivere dentro delle altissime torri e in cui ciascuno non deve mai oltrepassare il piano cui è stato destinato.
Il concorso letterario The Source (letteralmente La Fonte), partito a settembre 2021, ha visto la partecipazione di 134 racconti appartenenti a quel filone della fantascienza che affronta il grande tema del cambiamento climatico attraverso la narrazione di un mondo futuro che fa drammaticamente i conti con i danni prodotti dall’uomo sull’ambiente. Un filone che ha ispirato, tra gli altri, autori come James G. Ballard, Ian McEwan, Margaret Atwood e Cormac McCarthy.
“I racconti di questa raccolta compiono quella piccola magia che è appannaggio solo della narrativa, spostare avanti di qualche anno la lancetta degli orologi e poi guardare cosa è successo al mondo – come è cambiato, cosa è diventato, scrive Paolo Zardi nella prefazione. E’ un modo per prendere le distanze dalla quotidianità e dalla sua stretta contingenza, liberarsi dalle pastoie del presente, con il suo rumore di fondo e l’inestricabile groviglio di voci e interpretazioni, e concentrarsi sugli aspetti essenziali: è quello che la letteratura prova a fare da più di un secolo, da Wells e Verne in poi”.
Una curiosità: tra i racconti prescelti spicca la presenza di Dea, scritto da un quasi-esordiente, Mario Izzi, romano ma residente a Collecchio, che ha appena compiuto 78 anni. Izzi, ex consulente aziendale attualmente in pensione, aveva pubblicato in formato self-publishing un romanzo sempre di genere climate fiction intitolato 2025 I sopravvissuti, e successivamente, per una piccola casa editrice, un romanzo giallo, ma il successo del suo racconto si può considerare una piccola consacrazione e un grande riconoscimento.
Tre dei dodici racconti di The Source – Scrivere sull’Acqua sono scritti da donne, tra queste c’è Assunta “Sissi” Decorato, classe 1988, diplomata alla Scuola Holden, e autrice di uno dei racconti più poetici dell’antologia intitolato Abbiamo occhi per la fine del mondo.

– foto ufficio stampa Gruppo Cap –
(ITALPRESS).