Bandecchi (Coord. Naz. Alternativa Popolare): “Ripartire da lavoro, energia e crescita demografica”

Roma, 17 giugno 2022. Stefano Bandecchi, fondatore e presidente del Cda Unicusano, Coordinatore Nazionale di Alternativa Popolare, è intervenuto ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” condotta dal direttore Gianluca Fabi su Radio Cusano Campus.

Chi me l’ha fatto fare a scendere in campo? Tutti noi ci alziamo la mattina e, se facciamo parte di una Nazione, facciamo parte delle scelte politiche di questa Nazione -ha affermato Bandecchi-. Se oggi in Italia abbiamo pochissime aziende di grande eccellenza, e non ci siamo ancora resi conto che siamo schiavi di un’energia elettrica ad altissimo costo perché compriamo il gas dai russi o da qualche altro Paese, non ci siamo ancora accorti che finché non saremo autonomi non saremo niente. Noi abbiamo dato ad altri il nostro potere commerciale. Io faccio l’imprenditore e se mi chiedete chi me l’ha fatto fare a scendere in politica, vi rispondo che sono sceso in politica perché non riesco più a fare l’imprenditore nella maniera giusta, perché la Nazione è fuori strada”.

I successi imprenditoriali. “Ritengo di essere un imprenditore importante in questa Nazione -ha proseguito Bandecchi-. Ho fondato l’Università Niccolò Cusano. L’Unicusano quest’anno è la prima università in Italia per quanto riguarda la ricerca scientifica in ingegneria industriale. Noi siamo tra le prime 5 università nella creazione di droni. Il drone è la macchina del futuro e noi abbiamo creato le eliche più silenziose al mondo. Ho dimostrato di aver saputo creare qualcosa di importante. La mia storia parla per me. Eppure io sono un uomo molto semplice. Ho cominciato facendo l’operaio e ora sono qui.”

L’idea di energia. “Dobbiamo cominciare ad informare gli italiani e chiedergli se vogliono essere schiavi di tutto il resto del mondo per quanto riguarda il gas e l’energia -ha affermato Bandecchi-. Vogliamo fare i panelli solari, ma il silicio dobbiamo prenderlo in Cina, quindi dobbiamo cominciare a capire che stiamo passando da una schiavitù all’altra. Dobbiamo sapere che ci sono delle alternative: i termovalorizzatori. Di immondizia ne produciamo tanta, domandiamoci come mai in Norvegia i termovalorizzatori sono una risorsa, mentre da noi vengono considerati un mezzo inquinante.”

La crescita economica e demografica del Paese. “Il sistema Paese a livello economico-industriale va rifondato, partendo da basi e concetti semplici -ha affermato Bandecchi-. La ricchezza del cittadino è la ricchezza della Nazione. Chi dice che i salari devono rimanere bassi ragiona da misero, non ha compreso che lui sarà molto più ricco in una nazione di miliardari. È il benessere per tutti, il lavoro per tutti, che consente all’uomo che vuole essere più ricco di diventare ricco.

Ho un sogno progettuale: dare mille euro al mese ad ogni donna che partorisce un bambino fino a 18 anni, arriveremo a un certo punto a spendere 100 miliardi l’anno. 100 miliardi l’anno che, in prospettiva, nello sviluppo medico ed economico, produrrebbero entro 7 anni una crescita del PIL di ben 200 miliardi. Tutto ciò semplicemente con una crescita che blocca il crollo demografico e che va ad incrementare la popolazione italiana portandola a 67 milioni nei prossimi 25 anni. Quando parlo di volere dare mille euro a famiglia per gestire un figlio, ho la visione di far crescere la nazione da tutti i punti di vista, perché si crea lavoro, si crea industria, si crea futuro.”

Demografia. “Sono un europeista straconvinto e sono spaventato che l’Europa possa finire perché vedo un’opportunità solo nell’Europa -ha dichiarato Bandecchi-. Ad oggi gli italiani diventeranno 52 milioni nel 2050, ciò vuol dire che perderemo altri 8 milioni di persone e che saremo totalmente in default. Se non saremo uniti in Europa saremo messi male. Credo che portando benessere in questa Nazione, ricambiando le infrastrutture, obbligando le aziende ad avere gli asili nido, cominciando ad offrire gratuitamente tanti servizi importanti, riusciremo a rilanciarci.”

Perché Alternativa Popolare e non Forza Italia? “Non ho lasciato il programma liberale di Forza Italia, insieme a Silvio Berlusconi ho creato Universitas Libertatis che è un progetto che condividiamo -ha spiegato Bandecchi basato sui valori liberali che ci sono comuni. Alternativa Popolare è un partito iscritto al PPE e secondo me una risorsa importantissima per questa nazione, partito del quale condivido tutti i valori, fondativi e storici. Il mio obiettivo, insieme alla comunità di AP, è rilanciare, appunto, i nostri valori e il nostro partito, perché è ciò che chiedono gli italiani delusi: un partito fondato su valori universali e condivisibili, composto da persone competenti, capaci, oneste, che mettano la persona, le imprese e le loro necessità al centro dell’azione politica. Forza Italia e Berlusconi hanno avuto un ruolo centrale nella politica italiana dal 94 ad oggi, se mi si consente un minimo di ambizione penso che, dopo Silvio Berlusconi, la vera novità della politica italiana centrista si chiami Stefano Bandecchi: lui ha già avuto la sua storia, ne avrà ancora, io comincio a creare la mia politicamente”.

Ufficio Stampa