Vivo, il futuro del leader emergente cinese degli smartphone è in Europa

Vivo V23 5G, uno degli ultimi smartphone lanciati dall’azienda in Italia.

Presente in Europa da poco più di un anno e mezzo, Vivo è una delle aziende tech emergenti più interessanti sul mercato, in grado di raggiungere il primo posto del mercato cinese nel 2021 e il quinto nel mondo. “Vivo è entrata in Italia nell’ottobre del 2020, oggi siamo presenti in 10 paesi in Europa che sono destinati a raddoppiare nel corso di quest’anno”, spiega Lindoro Ettore Patriarca, Direttore Marketing & Retail Vivo in Italia. “L’accoglienza dell’offerta è stata ottima, in poco tempo abbiamo definito tutti gli accordi commerciali sia lato operatore che retailer, e oggi abbiamo una gamma sul mercato che raccoglie sette modelli in tutto, nei tre segmenti X, V e Y. Ad oggi abbiamo già raggiunto una brand awareness del 50 per cento, e per quanto riguarda le vendite le performance sono molto buone nella fascia media, tra i 200 e i 300 euro. Numeri alla mano, il mercato italiano è fatto al 60 per cento di prodotti sotto ai 300 euro, e al 50 per cento sotto i 200“.

Vivo si è distinta negli ultimi mesi per aver lanciato modelli dal design insolito con scelte coraggiose, come ad esempio il V23 che cambia colore alla luce del sole. “Il design oggi è uno dei principali aspetti che vengono presi in considerazione quando si sceglie uno smartphone”, dice Patriarca. “Il nostro V23 è l’esempio perfetto di un prodotto con importanti innovazioni tecnologiche grazie alla fotocamera frontale, unite a un aspetto innovativo e ricercato. La cosa più importante però è come vengono applicate le innovazioni, in questo caso ad esempio con il dual tone spotlight sulla camera frontale che ne cambia profondamente l’aspetto, ma allo stesso tempo ha la funzione di migliorare la luminosità quando si realizza un selfie. Questo lascia comunque spazio a sperimentazioni sul comparto estetico: la colorazione Sunshine Gold del V23 cambia a contatto con la luce solare, ad esempio. Il design ha sempre avuto un’accezione statica nel form factor degli smartphone, e questa è una concezione del tutto nuova”.

Come tutte le altre aziende del settore, anche l’emergente Vivo si trova a dover soddisfare la crescente richiesta da parte di clienti e istituzioni riguardo a requisiti di durabilità, sostenibilità e riparabilità dei device tecnologici. Patriarca spiega come l’azienda cinese sia pronta a rispettare questi standard: “Per assicurare una user experience di qualità il software è fondamentale: da una parte dà solidità al comparto fotografico che è di sicuro uno degli aspetti più importanti in uno smartphone, e lo abbiamo visto nella nostra partneship con Zeiss dove è stato necessario ottimizzare al meglio il software per far funzionare il tutto al meglio. Per quanto riguarda la sostenibilità, Vivo garantisce tre anni di aggiornamenti Android su tutti gli smartphone, comprese le build principali che sono due versioni sulle serie Y e V e tre versioni sulla serie X. Il software è ottimizzato per non appesantire troppo l’hardware e mantenere il telefono funzionale e reattivo, tant’è che la nostra personalizzazione di Android, la FunTouch OS, è molto lineare ed essenziale, molto simile ad Android stock”.

Per il futuro, nelle mire dell’azienda c’è un’ulteriore espansione in Europa: “In Cina siamo stati il primo brand per tutto il 2021, ma tra le aree in espansione per il nostro mercato c’è innanzi tutto l’Europa, dove presto passeremo da dieci a venti paesi in cui operiamo, e tutta l’area dell’Asia-Pacifico. Un aspetto peculiare di Vivo è non avere la stessa gamma di prodotti in tutti i paesi, ogni mercato ha una gamma leggermente diversa dalle altre: in Europa ad esempio non sono stati lanciati alcuni modelli presenti in Cina perché riteniamo che il primo step sia acquisire la fiducia del consumatore. Ne è un esempio il pieghevole Vivo X Fold, un prodotto del quale siamo molto orgogliosi perché raggiunge un alto livello di innovazione tecnologica. Anche se al momento non è commercializzato in Europa non si tratta di un esperimento fine a se stesso per noi, ci ha lavorato tutto il gruppo di ricerca e sviluppo dell’azienda, che punta molto sulle novità da introdurre progressivamente in tutto il mondo”. Infine, Vivo guarda con interesse anche al mercato dei videogiochi e degli Esports. “Siamo partner della Lega Serie A Esports sin dalla prima edizione, abbiamo fornito hardware per dare la possibilità ai player di allenarsi, questo è un mercato importante: in Italia più di 15 milioni di persone sono videogiocatori, e la maggior parte usa smart device: performance, durata e display sono fondamentali, e nel software dei nostri smartphone ci sono modalità dedicate al gioco e la possibilità di modificare il refresh rate in base alle proprie esigenze”.