Patrizia Pellegrino, Milena Miconi e Matilde Brandi ‘Sexy e indecise’ al Manzoni di Roma



Roma, 11 apr. Essere sexy può aiutare, essere indecise un po’ meno… ma il trio composto da Patrizia Pellegrino, Milena Miconi e Matilde Brandi unisce le due caratteristiche, ‘Sexy e indecise’ appunto come recita anche il titolo della commedia brillante scritta da Mauro Graiani, che vede impegnate le tre attrici fino al 17 aprile al teatro Manzoni di Roma. Il trio al femminile, diretto da Cinzia Berni, interpreta tre donne coetanee e una volta grandi amiche per la pelle, che si ritrovano a distanza di vent’anni, dopo aver trascorso insieme i tempi spensierati del liceo, in parte ora cambiate, in parte rimaste identiche nei pregi e soprattutto nei difetti.
Pat, Milly e Fede – questo il nome dei tre personaggi – sono rispettivamente una cantante con una carriera spenta sin dal debutto e piena di debiti, una ristoratrice fallita e divorziata, una attivista ecologista ora insegnante disoccupata. A farle incontrare è l’annuncio di due camere in affitto messo dalla prima al quale rispondono le altre due; a unirle è la scarsa dimestichezza con le nuove tecnologie e la completa ignoranza delle potenzialità che possono offrire i social. A fargliele scoprire sarà una giovane nipote della padrona di casa, che le tre vorrebbero ‘redimere’ dalla dipendenza dal telefonino e da internet ma dalla quale saranno al contrario affascinate.
“Un tempo il loro rapporto, nato sui banchi di scuola, era solido e solidale, nonostante le divergenze caratteriali. I loro sogni e le speranze hanno fatto poi i conti con la vita. Eppure il destino le ha fatte ritrovare – si spiega nelle note di regia – Le tre donne, ancora sexy e desiderabili, inseguiranno un nuovo progetto in comune nel quale si ritroveranno a confrontarsi con la giovane influencer di successo, che le aiuterà a riprendere in mano la loro vita e aprire una nuova attività in cui potersi rimettersi in gioco, tra emozioni e divertimento, all’insegna del valore più grande che resta l’amicizia”.
(di Enzo Bonaiuto)

(Adnkronos)