Guerra Ucraina, Kiev: “Russia ha scorte cibo e armi per 3 giorni”

Intelligence Gb: “Respinti tentativi russi di occupare Mariupol”. Oggi corridoi umanitari per evacuazione

Guerra Ucraina-Russia, “secondo le informazioni disponibili, le forze di occupazione russe hanno scorte di munizioni e cibo per non più di tre giorni” e la situazione è “simile” per quanto riguarda il carburante. Lo ha reso noto lo Stato maggiore delle forze armate di Kiev in un nuovo bollettino sulla situazione in Ucraina, nel quale si precisa che nelle ultime 24 ore “non sono stati rilevati cambiamenti significativi” riguardo l’avanzata russa, mentre “le forze armate dell’Ucraina e altre componenti delle forze di difesa hanno continuato a colpire gruppi di truppe nemiche”. Secondo l’esercito ucraino, inoltre, sono stati abbattuti un aereo, sei droni e due elicotteri.
“Nonostante gli intensi combattimenti, le truppe ucraine continuano a respingere i tentativi russi di occupare la città meridionale di Mariupol”, riferisce l’intelligence britannica, nel suo ultimo aggiornamento della situazione sul terreno in Ucraina. Secondo l’intelligence, anche nelle ultime 24 ore le forze russe hanno fatto “progressi limitati” e la situazione è “in stallo” sulla maggior parte dei fronti.
Ma a Mariupol “300.000 persone” non hanno acqua né corrente né riscaldamento e “i bombardamenti e gli spari non si fermano mai”. E’ la denuncia a Sky News del deputato ucraino, Dmytro Gurin, originario di Mariupol. “E’ dura vedere distrutto tutto quello che hai conosciuto, la mia scuola, l’università, il quartiere, tutto – ha detto – Sono stati distrutti anni del mio passato. Mi ci abituerò. Ma per le 300.000 persone che ancora vivono a Mariupol è molto più importante. Vivono senza riscaldamento, elettricità, acqua”.
“Vediamo chiaramente che la Russia vuole ridurre alla fame” la città “per far valere la sua posizione diplomatica nel processo diplomatico”, ha proseguito, ripetendo – dopo le dichiarazioni di ieri alla Bbc in cui accusava la Russia di cercare di affamare la città assediata per costringerla alla resa – che Mosca “non vuole aprire corridoi umanitari”.
Oggi, 22 marzo, saranno aperti corridoi di evacuazione umanitaria da Mariupol a Zaporizhia, ha fatto sapere in un video la vicepremier e ministro per la reintegrazione dei territori temporaneamente occupati Irina Vereshchuk. “Funzioneranno tre percorsi: Berdyansk – Zaporizhzhia, Mangush – Zaporizhzhia e Nikolske-Zaporizhzhia. E verranno mandati autobus ai punti di raccolta”, ha detto Verenshchuk, assicurando: “Non lasceremo nessuno e continueremo ad andarci tutti i giorni seguendo lo stesso percorso per portare via tutti”.
La vicepremier ha fatto anche sapere che “stamattina sono già partiti 21 autobus e camion con gli aiuti umanitari” e che “si sta risolvendo anche il problema carburante a Berdyansk, per rifornire gratuitamente le auto”. “A Berdyansk – ha concluso Vereshchuk – continuano a funzionare i punti di aiuto ai cittadini di Mariupol”.
Secondo lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine i russi sono stati respinti da Makariv. “In direzione di Mikolaiv, come esito del nostro contrattacco, il nemico si è visto costretto a ritirarsi al confine. Grazie alle azioni eroiche dei nostri difensori, è stata issata la bandiera nazionale ucraina sulla città di Makariv”, affermano. Makariv si trova 60 chilometri a ovest di Kiev.
Un carro armato “nemico” ha colpito un’auto sulla quale viaggiava una famiglia nella regione ucraina di Kharkiv, uccidendo tre persone tra cui una bambina di 9 anni. Lo ha riferito l’ufficio del procuratore generale ucraino su Facebook, secondo quanto riporta il sito ‘Ukrinform’.
“Nella regione di Kharkiv, un tank russo ha colpito un’auto con a bordo una famiglia. La famiglia ha gridato che erano civili, sventolando bandiera bianca, ma i loro sforzi sono stati vani. I genitori e una bambina di 9 anni sono stati uccisi e un ragazzo di 17 anni è rimasto ferito”, si legge nella nota.

(Adnkronos)

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