Certificazione energetica Ape: le novità per il 2022

(Adnkronos Salute) – La certificazione APE o Attestazione di Prestazione Energetica è una documentazione tecnica che individua la categoria di consumo energetico di un edificio o parte di esso. Una valutazione che viene redatta solo da tecnici specializzati che attestano ufficialmente il rendimento energetico di un immobile, un tema di sempre maggiore attenzione in termini di contenimento dei consumi e sostenibilità ambientale. La certificazione Ape 2022, come confermato dalla nuova Legge di Bilancio, deve contenere determinati valori specifici:
-La qualità energetica dell’edificio o della sua parte in questione
-Il dato relativo alla quantità di CO2 emessa e la quantità di energia utilizzata dai sistemi di utilizzo energetico
-Gli indici di efficienza energetica complessiva
-I requisiti minimi di prestazione energetica
-La classe energetica di appartenenza dell’immobile
APE obbligatoria e non: i diversi casi
L’Attestazione di Prestazione Energetica 2022 deve accompagnare tutte le categorie di immobili inserite nel DPR 412/93, ovvero:
-Edifici adibiti a residenza e assimilabili
-Edifici adibiti ad attività ricreative, associative e di culto
-Edifici adibiti ad attività sportive
-Edifici adibiti a uffici e residenze collettive
-Edifici adibiti ad attività industriali, artigianali e assimilabili
-Edifici adibiti ad attività commerciali e assimilabili
-Edifici adibiti a ospedali, cliniche o case di cura
Inoltre, l’APE è obbligatoria qualora gli immobili siano di nuova costruzione ovvero quando siano sottoposti a modifiche rilevanti per almeno il 50% della parte esterna o dell’impianto di riscaldamento e/o raffrescamento.
La certificazione APE va allegata al contratto ufficiale in caso di compravendita o affitto di immobili o singoli appartamenti, quando si presentano pubblicamente annunci immobiliari di compravendita o affitto, quando si tratta di edificio pubblico con superficie utile maggiore di 250 mq., quando si tratta di contratti gestiti dalla Pubblica Amministrazione e in diversi casi per accedere ad agevolazioni edilizie come Ecobonus o Superbonus 110%. Per quanto riguarda gli edifici plurifamiliari, partendo dai singoli APE di ogni unità immobiliare, la nuova normativa richiede la predisposizione di un particolare attestato chiamato “APE convenzionale” utilizzabile solo scopo di dimostrare che l’intervento ha comportato il miglioramento di almeno due classi energetiche.
L’APE invece non è obbligatoria in caso di interventi di modifica parziale di edifici come sostituzione di finestre, infissi, caldaie, pavimenti, cappotti termici. In ogni caso è sempre consigliabile rivolgersi a professionisti come i geometri per avere una consulenza e, in caso, svolgere correttamente l’intera procedura relativa alla certificazione APE2022.

(Adnkronos)