Vinicio Marchioni: “Nel film ‘Ghiaccio’, Fabrizio Moro mi ha insegnato a stonare…”


L’altro attore protagonista Giacomo Ferrara, ‘lavoro durissimo che mi porterò sempre nel cuore’
Roma, 27 gen. “In definitiva, l’attore è come un pugile: si prepara da solo e sale da solo sul ring”. Con queste parole l’attore Vinicio Marchioni descrive il suo ruolo – un ex puglie che ha fallito e che prepara un giovane boxeur nel passaggio dal dilettantismo al professionismo, per vincere con lui nella vita – che interpreta in ‘Ghiaccio’, il film che segna l’esordio alla regia del cantautore Fabrizio Moro, affiancato da Alessio De Leonardis.
Un film nel quale Marchioni è anche chiamato a cantare, per una serenata sotto la finestra della moglie, in un attimo di rottura del rapporto fra i due, nella piazzetta dove si affaccia il palazzone popolare nel quartiere periferico romano del Quarticciolo. Senza, per la verità, fare un figurone… “Fabrizio mi voleva insegnare a stonare, ma in realtà non c’è stato grande bisogno, perché sono stonato di mio…”, confessa Marchioni”. Per di più, la canzone scelta ovvero ‘E tu’ di Claudio Baglioni non è stata del tutto casuale: “L’ho scelta proprio per stenderlo definitivamente”, ammette sorridendo Fabrizio Moro.
L’altro attore protagonista, Giacomo Ferrara, descrive la sceneggiatura del film come “una sfida enorme che mi si presentava davanti, bellissima. E’ stato un lavoro straordinario, durissimo, che mi porterò sempre nel cuore. I due registi, Fabrizio Moro e Alessio De Leonardis, sono stati davvero molto bravi a raccontare sia il mondo della boxe che quello della periferia romana”.
(di Enzo Bonaiuto)

(Adnkronos)