27 gennaio 2022: è nostro dovere ricordare

giorno memoria

Sono passati più di vent’anni dalla promulgazione della Legge che ha istituito il Giorno della Memoria, dedicato al ricordo dello sterminio e delle persecuzioni del popolo ebraico e dei deportati militari e politici italiani nei campi nazisti.

Fortunatamente anche oggi viviamo questa giornata pervasi da inquietudine e disgusto per quello che la lucida follia e il maledetto odio del razzismo, del fascismo e del nazismo sono riusciti a compiere con la loro spaventosa fabbrica della morte.

Auschwitz è la costruzione più disumana mai concepita poiché è fondata sulla più temibile e terribile delle assurdità: il controsenso che vuole gli uomini agire contro l’umanità.

Il secolo scorso si era aperto all’insegna del progresso e nella civilissima Europa sembravano prendere sempre più forza l’idea di giustizia sociale, la fiducia nella scienza e la democrazia: questo non ci ha salvati dalla follia omicida di poche persone, non ci ha messo al riparo dalla logica degli eccessi contro la dignità umana. Attenzione, quindi, ai totalitarismi e alle posizioni estreme perché ricadere nell’oscurità, nella paura e nella violenza è possibile anche oggi.

È importante avere memoria e riportare alla memoria i terribili fatti costati la vita a tante, anzi troppe, persone: deve essere molto più che il ricordo di un elenco di nomi o una fotografia sbiadita dal passare del tempo. La memoria di cui abbiamo bisogno e che dobbiamo esercitare è l’azione quotidiana di promozione di pace, amicizia tra i popoli, libertà, democrazia e rispetto.

Le vergogne della dittatura non vanno dimenticate, né oggi né mai.

Fabio Bui
Presidente Provincia di Padova

27/01/2022

(Provincia di Padova)