SEMI’NSEGNI, L’AGRICOLTURA IN CLASSE CON LE IMPRENDITRICI DI COLDIRETTI VENETO

SEMI’NSEGNI, L’AGRICOLTURA IN CLASSE CON LE IMPRENDITRICI DI COLDIRETTI VENETO

Una squadra tutta rosa, un impegno quotidiano, in presenza e anche on line, le donne di Coldiretti Veneto stanno diffondendo in tutte le scuole del territorio il progetto di educazione alimentare “SEMI’NSEGNI”. Una iniziativa che gode del sostegno del Ministero dell’Istruzione e che viaggia, declinata in vari modi, con le gambe e la testa di centinaia di imprenditrici agricole in tutta Italia.

Su territorio regionale la proposta ha registrato il consenso di molti istituti pari a 15mila adesioni di bambini che attraverso la disponibilità degli agricoltori vivono una esperienza diretta a contatto con i prodotti di stagione. “Un sistema combinato di moduli di lezioni in classe, visite aziendali e soluzioni alternative con i tutor anche a distanza ha colto le diverse esigenze del personale scolastico, famiglie e alunni – spiega Chiara Bortolas presidente regionale di Donne Impresa coinvolta in prima persona nella attività – una operazione che evidenzia la responsabilità degli operatori agricoli nella veste di ambasciatori della tipicità, della tutela ambientale e conservazione del paesaggio. Un servizio verso la collettività che interessa grandi e piccini in una rinnovata collaborazione a sostegno di una cultura legata alla conoscenza della provenienza delle produzioni agroalimentari”.

“Un tributo alla qualità della vita – aggiunge Chiara Bortolas – perché parlando alle nuove generazioni oltre ad insegnare si imparano stili, gusti e diete. Passare da una classe all’altra – sottolinea Bortolas –  si riscontrano anche le particolarità  legate allo stop forzato provocato dalla pandemia. Una situazione che tutte le agricoltrici osservano con attenzione aggiungendo al percorso formativo anche elementi innovativi, studiati ad hoc per ogni intervento studiato appositamente in base alle specificità locali. Nello spirito del gioco invitiamo anche gli alunni a scovare “il prodotto fuori posto”: una provocazione che incontra sempre più risposte preparate tra i banchi”.

“Il nostro ringraziamento va a tutti i genitori, ai docenti e presidi che hanno dimostrato sensibilità verso la nostra offerta – conclude Chiara Bortolas – ma soprattutto il grazie è rivolto alle coordinatrici e responsabili, tecnici ed operatori agricoli didattici che investono il loro tempo in questa missione, con dedizione e strumenti di lavoro semplici che sono espressione di un grande lavoro a contatto con la natura: con la frutta e verdura e il patrimonio “Made in Italy” alleniamo i campioni di domani”.

(Coldiretti Veneto)