MULTE PER CHI NEGA L’UTILIZZO DEL POS: MA IL POS COSTA SOPRATTUTTO ALLE PICCOLE IMPRESE

TORNANO LE SANZIONI PER I COMMERCIANTI E PROFESSIONISTI SENZA POS.
BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “ORMAI IN POCHI SONO SENZA MA IL PROBLEMA VERO E’ CHE IL POS NON E’ GRATIS E PIU’ SI E’ PICCOLI E PIU’, IN PROPROZIONE, COSTA”

Tornano le sanzioni sui Pos al negoziante o al professionista che nega il pagamento elettronico.
Un paio di emendamenti approvati in Commissione Bilancio della Camera introducono dal 1° gennaio 2022 una multa a chi nega l’utilizzo del Pos al cliente rifiutando il pagamento della transazione con carte di debito o di credito. Con relativa multa, nemmeno poi tanto a buon mercato: la sanzione amministrativa sarà di 30 euro e sarà maggiorata del 4% del valore della vendita o della prestazione di servizi per cui non è stato accettato il pagamento digitale.
“Siamo alle solite – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – nel senso che si spaccia per lotta all’evasione quello che lotta all’evasione non è o, comunque, non è più. Nel senso che sono ormai pochissimi gli esercizi che non dispongono del Pos anche perché, in seguito alla pandemia, i consumatori hanno scelto di privilegiare i pagamenti elettronici”.
Resta però in piedi un’altra questione e su questa Bertin non intende fare sconti.
“Quello che non viene evidenziato – sottolinea il presidente dell’Ascom Confcommercio – è che il Pos al commerciante costa e, per assurdo, più l’azienda è piccola e più l’acquisto è di pochi euro e più il Pos, proporzionalmente, costa. E questa, decisamente più dell’ipotetica evasione, è la motivazione per cui qualcuno ancora non dispone del Pos. Per questo, da tempo, abbiamo proposto il “costo zero” che però non sembra sia argomento “digeribile” né dallo Stato e tantomeno dalle banche”.

Padova, 14 dicembre 2021

(Ascom Padova)