SANTA LUCIA ANTICIPA BABBO NATALE 1 MLN DI BAMBINI SCARTANO PRIMA REGALI A VERONA LA FESTA E’ NELLE FATTORIE DIDATTICHE

SANTA LUCIA ANTICIPA BABBO NATALE 1 MLN DI BAMBINI SCARTANO PRIMA REGALI A VERONA LA FESTA E’ NELLE FATTORIE DIDATTICHE

Nella foto la rievocazione dell’arrivo di Santa Lucia con il fedele Gastaldo e l’asinello nella fattoria didattica di Legnago ‘Tre Rondini’

 SANTA LUCIA ANTICIPA BABBO NATALE 

1 MLN DI BAMBINI SCARTANO PRIMA REGALI

A VERONA LA FESTA E’ NELLE FATTORIE DIDATTICHE 

13 dicembre 2021 – Circa un milione di bambini scarta in anticipo i regali delle feste che però al posto di Babbo Natale sono portati da Santa Lucia, secondo una tradizione fortemente radicata in alcuni territori in particolar modo a Verona, ma anche a Vicenza ed ancora Brescia, Cremona,  Bergamo fino in Sicilia. In Veneto gli appuntamenti si concentrano nel veronese a in città ma soprattutto è in campagna che il rito viene perpetuato grazIe alla presenza delle fattorie didattiche (oltre 350 a livello regionale iscritte all’elenco ufficiale della Regione del Veneto di cui una settantina sono scaligere) con attività ricreative e animazioni per bambini e tutte le famiglie.

“La presenza delle aziende agricole e delle imprenditrici  in particolar modo assume più significato – commenta Chiara Bortolas responsabile di Donne Impresa – nella conservazione e promozione dei riti della civiltà contadina insieme ai saperi rurali tuttora molto attuali. Ne abbiamo la prova- continua Chiara Bortolas –  ogni volta che come agricoltrici entriamo nelle classi delle scuole con il progetto di educazione “Semi’nsegni” a cui hanno già aderito 15mila alunni delle scuole primarie e secondarie”.

Secondo la leggenda la Santa protettrice della vista arriva sul dorso di un asinello volante carico di doni  nella notte di 12 dicembre  che – continua la Coldiretti – i bambini attendono la mattina, dopo essere andati a dormire presto nel timore che la Santa li trovi ancora svegli. Si lascia un piatto sul tavolo con del cibo (fieno, latte, carote) con cui ristorare sia lei che l’asinello prima di andare a dormire ed in cambio la Santa fa trovare giocattoli e dolci della tradizione locale. Fichi secchi, carrube, frutta secca, torrone e curiosi biscotti sono alcune delle prelibatezze che – conclude la Coldiretti – non possono mancare.

La giovane martire – sottolinea la Coldiretti – è venerata sia dai cattolici che dai protestanti dalla Svezia alla Norvegia, passando per Finlandia e altri Paesi freddi con processioni di giovani ragazze, canti e filastrocche, dolci tipici e celebrazioni liturgiche. In Italia si tratta del primo banco di prova delle feste nonostante sia stato scientificamente provato che – sottolinea la Coldiretti – il 13 dicembre non coincide con il solstizio d’inverno e quindi “Santa Lucia non è il giorno piu’ corto che ci sia”.

(Coldiretti Padova)