“Il pianeta che speriamo”, Coldiretti Padova alla Settimana sociale dei Cattolici italiani

“Il pianeta che speriamo”, Coldiretti Padova alla Settimana sociale dei Cattolici italiani

Quattro giorni intensi per riflettere sulle emergenze ambientali e del mondo del lavoro di oggi, sui diritti dei lavoratori e le nuove povertà, per condividere insieme le possibili soluzioni e le buone pratiche per superare le sfide del presente. Una delegazione di Coldiretti Padova, guidata dal presidente Massimo Bressan, ha partecipato, insieme ad altri rappresentanti istituzionali della nostra provincia, alla 49ª Settimana Sociale dei cattolici italiani, che fino a domenica scorsa ha riunito a Taranto oltre 700 delegate e delegati provenienti da tutta Italia insieme ad un centinaio di Vescovi, sacerdoti e religiosi, laici, rappresentanti delle Istituzioni, del mondo della politica e della cultura per riflettere sul tema “Il pianeta che speriamo. Ambiente, lavoro, futuro. #tuttoèconnesso”.

Sostenibilità sociale, ambientale ed economica, sviluppo delle aree rurali, difesa della proprietà intellettuale, rispetto dei diritti dei lavoratori, tutela delle biodiversità, contrasto ai cambiamenti climatici e lotta allo spreco, alla fame e alla povertà sono alcuni degli importanti impegni sui quali occorre ora passare atti, sottolinea Coldiretti Padova. 

La Settimana Sociale di Taranto non è stata “un convegno, ma una piattaforma di partenza per dare speranza e avviare dei processi”, ha ricordato il Presidente della Cei Cardinale Bassetti evidenziando quanto sia decisivo “l’apporto dei cattolici per affrontare le crisi” e in particolare il contributo dei giovani che “possono aiutare il mondo a rimettere la fraternità al centro dell’economia”. Proprio a loro, che a Taranto hanno lanciato e firmato il Manifesto dell’Alleanza, il Presidente della CEI ha chiesto di “sognare e costruire, con l’aiuto di Dio, una Chiesa gioiosa, perché umile e disinteressata; una Chiesa a contatto con gli uomini e le loro storie; una Chiesa che si rigenera nell’ottica della carità”.

Nella foto, da sinistra in piedi: Cinzia Alicardo Coldiretti Padova Filippo Marchioro Confartigianato, Matteo Mascia Fondazione Zancan, Paolo Gubitta Unipd, don Luca Facco Vicario Diocesi Pd, Massimo Bressan Rappresentante Camera di Commercio e Presidente Coldiretti.  In basso: Raffaele Guarini giovane Azione Cattolica,  Mauro Brandolese Pastorale Sociale del lavoro

La Settimana di Taranto è stata l’occasione per far dialogare la Chiesa con la comunità e dentro la comunità ascoltare tutte le voci che la compongono, dalle professioni all’accademia. «Come mondo agricolo siamo coinvolti su più fronti  – spiega Massimo Bressan, presente a Taranto anche in qualità di componente della giunta della Camera di Commercio cdi Padova  –perché siamo fra che risentono maggiormente dei cambiamenti climatici e ci sentiamo anche impegnati ad essere i custodi del terreno. La nostra sensibilità di agricoltori va oltre quella che sembra la moda del momento: il bello della Settimana sociale è che ha messo in dialogo diverse realtà e abbiamo potuto raccogliere i frutti del grande lavoro che hanno fatto le varie comunità ecclesiali per prepararsi a questa occasione, mettendo in dialogo il centro con la periferia. La nostra delegazione ha portato la testimonianza dell’impegno di Coldiretti sul fronte della sostenibilità, dell’attenzione all’ambiente da un lato e alle famiglie all’altro, anche con interventi sul territorio in aiuto delle nuove povertà come la consegna dei pacchi alimentari solidali. 

Nel 2020 e all’inizio del 2021 abbiamo distribuito alle famiglie padovane oltre duecento pacchi di prodotti tipici Made in Italy, a chilometri zero e di altissima qualità distribuiti dagli agricoltori della Coldiretti e Campagna Amica per garantire un pasto di qualità ai più bisognosi di fronte alla crescente emergenza provocata dalla pandemia Covid. Si tratta della più grande offerta gratuita di cibo mai realizzata dagli agricoltori italiani per aiutare a superare l’emergenza economica e sociale provocata dalla diffusione del coronavirus e dalle necessarie misure di contenimento.

Quando si parla di sviluppo sostenibile e di economia circolare si tendono a sottovalutare le buone pratiche già in uso da vent’anni come il chilometro zero, un’autentica economia di prossimità che contribuisce a ridurre gli sprechi della filiera. Piccole e grandi innovazioni – conclude Bressan – che aiutano a immaginare un futuro molto più prossimo di quanto saremmo portati a credere, figlio di nuove abitudini che però non si sono ancora diffuse fra tutta la popolazione.

 

(Coldiretti Padova)

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