Non dimentichiamo il “si” al progetto di Dio

Cammino di crescita e realizzazione

Quando c’è una sfida, c’è una provocazione e da questa una reazione. Noi come famiglia abbiamo paradossalmente bisogno di sfide per crescere, maturare e superare situazioni che inevitabilmente la vita ci presenta.
Ci troviamo a fare queste considerazioni dopo quindici anni di matrimonio e una decina da fidanzati, con due figlie e molto altro. Nel periodo di fidanzamento la sfida più grande è stata quella di conoscerci, rispettarci, amarci per quello che siamo e a immaginare una vita insieme. Nei primi anni di matrimonio ci eravamo trovati di fronte alla necessità di individuare un equilibrio tra di noi, unendo la voglia e il desiderio di realizzarci professionalmente e, perché no, anche economicamente, visto che il caro amico “mutuo” era sempre con noi puntualissimo ogni 30 del mese. E poi è nata la chiamata a essere genitori, la sfida del figlio che non arriva e di dover mettere tutto in discussione, anche la fede, per poi capire, con il tempo, che comunque la nostra famiglia stava crescendo e stava conquistando un posto nel mondo, quel posto che Qualcuno aveva immaginato per noi e al quale abbiamo detto, liberamente, sì. Per non parlare poi di quando è arrivata la nostra prima figlia, con la rivoluzione familiare e di affetti che ha portato, e poi l’arrivo della seconda…

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la seconda parte nel numero del 6 novembre 2021

(Diocesi di Padova)

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