LATTE: PRANDINI (COLDIRETTI), SERVE PREZZO EQUO, NON C”E PIU TEMPO. UN PATTO DI FILIERA TRA ALLEVATORI INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE PER SALVARE LE STALLE VENETE

LATTE: PRANDINI (COLDIRETTI), SERVE PREZZO EQUO, NON C”E PIU TEMPO. UN PATTO DI FILIERA TRA ALLEVATORI INDUSTRIA E DISTRIBUZIONE PER SALVARE LE STALLE VENETE

LATTE: PRANDINI (COLDIRETTI), SERVE PREZZO EQUO, NON C’E’ PIU TEMPO

Un patto di filiera tra allevatori, industrie e distribuzione per salvare le stalle venete.

21 ottobre 2021 – Serve responsabilità della intera filiera del latte per assicurare al più presto un prezzo equo agli allevatori che non possono aspettare oltre.E’ quanto afferma il presidente della Coldiretti Ettore Prandini che ha incontrato il Ministro delle Politiche Agricole Stefano Patuanelli sulla crisi delle stalle. Le  imprese di allevamento da latte –  denuncia Prandini – sono ormai allo stremo con compensi ormai da troppo tempo al di sotto dei costi di produzione. La questione è sentita in Veneto – dice Coldiretti – dove secondo un recente report Veneto Agricoltura, che prende spunto da un monitoraggio Ismea, i prezzi del latte consegnato alle industrie di trasformazione relativi al primo semestre 2021 segnano per il Veneto una media di 36,2€/hl + IVA, confermando l’urgenza di rivedere le quotazioni pagate agli allevatori considerata la mutata situazione del prezzo del latte spot. Diversa naturalmente la situazione per le cooperative che determinano il valore del latte al termine dell’anno e secondo criteri naturalmente diversi da quelli dell’industria di trasformazione.

“Un’adeguata remunerazione del lavoro degli allevatori di tutti i comparti zootecnici –sostiene Coldiretti Veneto  – è condizione imprescindibile per mettere al sicuro tutta la filiera e continuare a garantire ai consumatori prodotti sicuri e di qualità che sostengono l’economia, il lavoro e i territori italiani. Perché quando una stalla chiude si perde un intero sistema fatto di animali, di prati per il foraggio, di formaggi tipici e soprattutto di persone impegnate a combattere, spesso da intere generazioni, lo spopolamento e il degrado”.

Il Veneto – ricorda Coldiretti – realizza un patrimonio caseario dato per il 60% dal lavoro di 3500 stalle (su circa 7mila aziende zootecniche) che mungono più di 10 milioni di quintali di latte all’anno, mentre tutta la filiera regionale sviluppa un valore che supera abbondantemente i 500 milioni di euro.

(Coldiretti Padova)

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