Governo, schiarita Salvini-Draghi: torna il sereno in Cdm

Dopo lo strappo della Lega sulla delega fiscale, colloquio fra il premier e il leader della Lega: “Incontri ogni settimana”

Torna il sereno in Consiglio dei ministri. La Lega, dopo lo strappo di martedì sul decreto delega fiscale, ha schierato ieri compatti i suoi ministri al tavolo del governo. Giancarlo Giorgetti, Erika Stefani e Massimo Garavaglia, non fanno mancare il loro voto sul tema delle riaperture di sale cinematografiche, teatri, impianti sportivi e discoteche. Quando intorno alle 18.30 circola la bozza con i numeri, scritti nero su bianco, i leghisti tirano un sospiro di sollievo. Non passa inosservato il briefing, a tre, che Matteo Salvini ha tenuto con il ministro per lo sviluppo economico e vicesegretario della Lega, Giancarlo Giorgetti e con il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga. I leghisti si sono incontrati nel primo pomeriggio negli uffici della Lega al Senato, poi sono usciti assieme: Salvini diretto a piedi a Palazzo Chigi per incontrare Draghi, Giorgetti invece in auto, lasciandosi sfuggire un “vediamo se voteremo in cdm…”.
Così arriva l’incontro delle 16.30 tra Salvini e il premier Draghi, che si sono visti per oltre un’ora, prima del Consiglio dei ministri. Un incontro che Palazzo Chigi e la Lega hanno definito all’unisono “cordiale”. “Incontro molto utile: proposte e soluzioni condivise e impegno a confrontarci sul futuro dell’Italia ogni settimana. I giornali scrivano ciò che vogliono: un rapporto leale, franco e diretto risolve ogni problema e trova soluzioni”, scrive su Twitter il leghista, che non si presenterà di fronte ai giornalisti in attesa a piazza Colonna, al termine del meeting.
“È stato confermato l’impegno del governo a evitare ogni aumento della pressione fiscale e a proseguire nel percorso delle riaperture, tenendo conto del miglioramento della situazione epidemiologica”, aggiunge Palazzo Chigi in una nota.
Salvini poi fa sapere che con Draghi ci saranno incontri settimanali. Una novità che permetterà, sottolineano fonti del Carroccio, di “evitare mediazioni e malintesi”, con il leader leghista che non si tira indietro proponendosi come interlocutore del capo dell’esecutivo. Un messaggio rivolto a tutti: dentro e fuori al partito. Stavolta nessuna tensione in Cdm, perché anche sulle discoteche, che potranno riaprire al 50% al chiuso (75% all’aperto), il bicchiere, lato Salvini, si può considerare mezzo pieno. Questo l’epilogo di una giornata che ha registrato l’incontro tra il leader leghista e il premier Draghi, dopo lo strappo di martedì scorso sul tema del catasto, che resta sospeso.
Il confronto tra Salvini e Giorgetti ha avuto una coda anche nel cortile di Palazzo Chigi prima che iniziasse il Consiglio dei ministri. A fare capannello anche gli altri due ministri leghisti, la titolare delle disabilità Erika Stefani e Massimo Garavaglia, ministro del Turismo. Poi il Cdm che ha visto tutti d’accordo. “Il presidente Draghi e il senatore Salvini hanno toccato anche il tema delle riaperture, per allentare il più possibile limiti e restrizioni in caso di dati sanitari confortanti”, il comunicato della Lega.

(Adnkronos)

Please follow and like us:
Pin Share