INTERVENTO DEL GOVERNO SUI COSTI ENERGETICI: BENE MA NON ANCORA ABBASTANZA

IL PROVVEDIMENTO DEL GOVERNO SUL CONTENIMENTO DEI COSTI ENERGETICI.
BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “BENE, PERO’ NON E’ SUFFICIENTE”

“Ciò che è contenuto nella bozza va bene, però non è sufficiente”.
Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, approva l’iniziativa del governo in materia di contenimento dei costi energetici che scongiura, per il prossimo trimestre, parte degli annunciati rincari dei prezzi per imprese e consumatori.
Approva ma, come si è detto, reputa insufficiente l’intervento governativo perché non risolve in maniera duratura e strutturale i nodi che attanagliano il nostro sistema energetico.
“E’ evidente – continua Bertin – che fino a quando non si affronterà il tema della dipendenza dalle forniture estere i prezzi dell’energia saranno sempre una variabile troppo indipendente rispetto alle nostre volontà. Senza contare poi che sugli utenti finali grava il costo degli oneri generali di sistema, ovvero degli incentivi economici alla produzione da fonti rinnovabili, alla cogenerazione, alle industrie energivore ed i costi fissi connessi, tra l’altro, allo smantellamento delle centrali elettronucleari dismesse”. 
Un’”eredità” che vale all’incirca 15 miliardi annui cui dovranno aggiungersi, da gennaio 2022, ulteriori 2 miliardi per assicurare la sicurezza e la stabilità del sistema energetico.
“Ciò che noi proponiamo – aggiunge il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova –  è l’avvio di una riforma più organica delle modalità di calcolo della bolletta energetica, anche in un’ottica di progressivo trasferimento alla fiscalità generale degli oneri generali di sistema”.
Sullo sfondo, ovviamente, la necessità di avviare un modello di transizione energetica che consenta di coniugare innovazione tecnologica, rispetto dell’ambiente e benefici occupazionali ed economici per cittadini ed imprese.
“Questi interventi – conclude Bertin – dovranno essere accompagnati da investimenti importanti per la diversificazione delle forniture di energia, per accrescere l’indipendenza del nostro Paese dall’estero e per incentivare l’efficienza energetica”.
Concretamente, oltre alla riduzione degli oneri di sistema, ovvero la tassazione sulle bollette di luce e gas per “attività di interesse generale per il sistema elettrico”, le misure, se confermate, favoriranno gli oltre tre milioni di persone che beneficiano del bonus energia, per i quali vengono tendenzialmente azzerati gli effetti dell’aumento previsto il primo ottobre. Ai circa sei milioni di piccolissime e piccole imprese con utenze in bassa tensione e ai 26 milioni di utenze domestiche fino a 16,5 kw verranno invece azzerate le aliquote relative agli oneri generali di sistema. Per tutti gli altri utenti, l’Iva viene temporaneamente abbassata al 5% rispetto alle aliquote del 10 (famiglie) e 22% (imprese) esistenti oggi. Quanto al gas, infine, anche i circa 2,5 milioni di persone che beneficiano del “bonus sociale gas” vedranno di fatto cancellati gli effetti del previsto aumento della bolletta.

Padova 27 settembre 2021

(Ascom Padova)

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