ESONERO CONTRIBUTIVO – DOMANDE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2021 ANCHE PER I COLTIVATORI DIRETTI

ESONERO CONTRIBUTIVO – DOMANDE ENTRO IL 30 SETTEMBRE 2021 ANCHE PER I COLTIVATORI DIRETTI

Entro il 30 settembre 2021 è possibile presentare la domanda per beneficare dell’esonero parziale dal pagamento dei contributi previdenziali dei soggetti iscritti alle gestioni INPS (coltivatori diretti, IAP, artigiani, commercianti e iscritti alla Gestione Separata INPS), relativo all’art. 1, commi da 20 a 22-bis, della legge 30 dicembre 2020, n. 178. Questa misura è finalizzata a ridurre gli effetti negativi dell’emergenza COVID-19 sui lavoratori autonomi e di favorire la ripresa dell’attività da loro esercitata.

L’esonero parziale dei contributi previdenziali 2021 è previsto nel limite massimo individuale di 3.000 euro applicato su base mensile. L’ammontare dell’esonero è riconosciuto dall’INPS nel rispetto del limite massimo di spesa (fissato a 1.500 milioni di euro): perciò, ove vi sia un superamento, l’agevolazione potrebbe subire delle riduzioni in misura proporzionale al numero complessivo di beneficiari. L’esonero spetta per l’importo dovuto dal titolare della posizione contributiva in misura pari alla somma della contribuzione esonerabile con riferimento ai lavoratori attivi del nucleo aziendale alla data del 1° gennaio 2021.

L’INPS ha recentemente reso note le modalità operative utilizzabili e i requisiti necessari per richiedere il predetto esonero. In particolare, i soggetti interessati:

  • devono possedere un reddito 2019 derivante dall’attività non superiore a 50.000 euro;
  • devono aver subìto una riduzione del fatturato/corrispettivi 2020 non inferiore al 33% rispetto al 2019;
  • devono risultare in possesso del requisito della regolarità contributiva verificato attraverso il documento unico di regolarità contributiva (DURC);
  • non devono essere titolari di pensione diretta (ad esclusione dell’assegno ordinario di invalidità);
  • non devono essere titolari di un rapporto di lavoro subordinato (lo sgravio non spetta per i mesi nei quali risulti attivo il contratto di lavoro subordinato), con esclusione del contratto di lavoro intermittente;
  • non devono aver presentato per il medesimo fine domanda ad altra forma di previdenza obbligatoria;
  • non devono aver già superato l’importo individuale di aiuti di Stato concedibili (ovvero 225.000 euro per impresa operante nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli e 270.000 euro per impresa nel settore della pesca o dell’acquacoltura).

I predetti requisiti vanno verificati in capo al titolare della posizione aziendale e devono essere mantenuti durante il periodo dell’esonero (2021). L’agevolazione è incompatibile con: assegno straordinario di accompagnamento alla pensione; l’indennizzo per cessazione di attività commerciale; gli assegni vitalizi già erogati dagli enti disciolti (ENPAS; Istituto Postelegrafonici e INADEL); rendite facoltative (c.d. APE sociale).

Gli IAP iscritti alla Gestione dei lavoratori autonomi in agricoltura per l’attività di amministratore in società di capitali, sono esclusi dal beneficio poiché il reddito percepito non si configura come reddito prodotto dall’azienda.

Per i coltivatori diretti lo sgravio riguarda la I, II e III rata della tariffazione 2021, esclusi i premi dovuti all’INAIL e al netto di altre agevolazioni o riduzioni delle aliquote di finanziamento della previdenza obbligatoria, previste dalla normativa vigente e spettanti nel periodo di riferimento all’esonero.

Per i soggetti che hanno iniziato l’attività nel 2020, l’esonero spetta anche in assenza dei predetti requisiti cioè non è necessario verificare la riduzione del fatturato/corrispettivi. Mentre, l’esonero non spetta a coloro che hanno avviato l’attività nel 2021.

In  caso di esito positivo della domanda di esonero  resta ferma l’aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche, in corrispondenza dei periodi contributivi per i quali il soggetto risulta esonerato. L’INPS nella Circolare 124 precisa che procederà al relativo accredito della contribuzione sulla posizione assicurativa del soggetto.

Il riconoscimento dell’accredito ai fini della prestazione pensionistica e non pensionistica è subordinato all’integrale pagamento della parte di contribuzione obbligatoria non esonerata.

Infine, per quel che concerne l’esonero contributivo riguardante i coltivatori diretti – relativo alle rate di novembre e dicembre 2020, gennaio e febbraio 2021 (solo filiera agrituristica e vitivinicola) – attualmente l’INPS non ha ancora rilasciato la procedura e le relative istruzioni.

(Coldiretti Padova)

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