Pari opportunità: un patto tra Provincia, Consigliera di parità provinciale e Organizzazioni sindacali contro le discriminazioni

consigliera di parità

Promuovere la corretta applicazione delle norme sulle pari opportunità nel mondo del lavoro e lottare contro le discriminazioni di genere. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa firmato dalla Provincia di Padova, dalla Consigliera di parità provinciale e da Cgil, Cisl e Uil per mettere in rete tutti i soggetti che possono favorire una maggiore cultura di uguaglianza e il rispetto delle leggi.
“Si tratta di un documento importante – ha spiegato il presidente della Provincia di Padova Fabio Bui – l’unico strumento per abbattere le differenze che ancora esistono nel mondo del lavoro, è fare sinergia tra istituzioni, sindacati e imprese. È un tema su cui apparentemente si parla molto, ma poi nei fatti esistono ancora situazioni di squilibrio sulle quali è necessario intervenire. Non siamo comunque all’anno zero e questo è senza dubbio merito soprattutto delle donne che hanno dimostrato di valere e di impegnarsi, ma la strada è ancora lunga e noi come Provincia ci siamo e ci saremo.”
“Questo protocollo è un ulteriore segnale positivo di cambiamento e di impegno a favore delle pari opportunità. Ho iniziato di recente il mio mandato – ha detto la Consigliera di parità Silvia Scordo – e sono soddisfatta della rete che si sta costituendo, sinergie come questa permettono di far conoscere sempre di più il ruolo di questo istituto. La prospettiva delle Organizzazioni sindacali è calata nel territorio e insieme è possibile usare “lenti diverse” per fare la differenza. Questo è uno dei primi protocolli che sottoscrivo, ma la collaborazione con la realtà sindacale non nasce dalla sua sottoscrizione perché la lotta alle discriminazioni di genere ci proietta già da tempo in prima linea. Grazie al sostegno della Provincia e di tutte le sue professionalità, l’ufficio della Consigliera ha preso vita e auspico che possa, nel suo piccolo, costituire una svolta “glocal” che si definirà attivandoci sul territorio come porta aperta per fare insieme un pezzo di strada”.
“Un altro importante passo avanti del nostro territorio per la tutela e i diritti delle donne. Con la firma di questo protocollo – hanno dichiarato le Organizzazioni sindacali – rafforziamo la collaborazione con le istituzioni su un tema oggi più che mai attuale: il contrasto alle discriminazioni di genere in ogni ambito, con un’attenzione particolare ai luoghi di lavoro. La pandemia in corso ha reso evidente come siano ancora le donne a pagare il prezzo più alto in termini di perdita di occupazione e salario, al primo paventarsi di un pe-riodo di crisi. Consideriamo gli accordi sottoscritti con questo protocollo, strumenti importanti per realizzare insieme le azioni necessarie a rendere tutti i luoghi di lavoro, ambienti realmente inclusivi e sicuri.”
Il documento prevede impegni specifici, in particolare:

la Consigliera di parità dovrà:

– fornire alle Organizzazioni sindacali materiali informativi, documenti e ogni informazione utile per diffondere la conoscenza delle pari opportunità.
– promuovere incontri periodici con i referenti per le pari opportunità individuate dalle organizzazioni sindacali, finalizzati all’analisi dei dati raccolti e all’individuazione di quelli che devono essere raccolti per una più ampia conoscenza delle discriminazioni di genere presenti nei luoghi di lavoro;
-rendersi disponibili a collaborare con le organizzazioni sindacali nella redazione di atti, patti e contratti in relazione agli aspetti di genere;
– condividere strategie di intervento a sostegno delle politiche attive del lavoro, comprese quelle formative e rimuovere situazioni di squilibrio di genere;
– collaborare, in tutti i casi di presunta discriminazione segnalati dalle Organizzazioni sindacali firmatarie offrendo il proprio intervento in giudizio se ritenuto necessario dalla Consigliera di parità e in base alle normative vigenti;
– collaborare con gli uffici vertenze e i legali delle organizzazioni sindacali sia nell’indagine che nella costruzione di un’eventuale di-fesa delle persone discriminate;
– collaborare con il reperimento di dati statistici e di tutti gli elementi utili e idonei a fondare, in termini precisi e concordanti, la presun-zione dell’esistenza di atti, patti o comportamenti discriminatori.

La Provincia di Padova si impegna a:

– supportare le iniziative messe in atto dai soggetti che hanno firmato il documento, finalizzate alla rimozione dei meccanismi discriminatori, alla realizzazione delle pari opportunità, alla prevenzione di ogni forma di discriminazione nel mondo del lavoro, attraverso azioni di comunicazione e diffusione, mediante l’utilizzo dei propri canali informativi.

Le Organizzazioni sindacali si impegnano invece a:

– individuare al proprio interno una referente per le pari opportunità che partecipi agli incontri periodici convocati dalla Consigliera di parità;
– svolgere un’azione di informazione sul ruolo, le funzioni, le attività della Consigliera di parità e sulla legislazione antidiscriminatoria;
– divulgare nei luoghi di lavoro il materiale informativo e la documentazione fornita dalla Consigliera di parità;
– segnalare alla Consigliera di parità quelle realtà aziendali nelle quali sono presenti squilibri di genere e attività discriminatorie, anche al fine di progettare percorsi di azioni positive, volti ad eliminare gli squilibri e le discriminazioni evidenziati anche utilizzando gli strumenti legislativi idonei a favorire la conciliazione dei tempi e della condivisione delle responsabilità;
– promuovere la collaborazione tra i propri uffici legali e l’ufficio della Consigliera di parità al fine ella piena affermazione dei diritti di pari opportunità;
– incentivare la costituzione e la reale operatività delle pari opportu-nità nelle aziende e nei Comitati unici di garanzia degli enti pubblici anche attraverso un’adeguata sensibilizzazione delle Rsu.

(Provincia di Padova)

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