FOTOVOLTAICO A TERRA. COLDIRETTI: VENETO ASSEDIATO DAI PANNELLI. A CANDIA (RO) PRESENTATO UN NUOVO IMPIANTO, PANNELLI SU 50 ETTARI DI SUOLO AGRICOLO

FOTOVOLTAICO A TERRA. COLDIRETTI: VENETO ASSEDIATO DAI PANNELLI. A CANDIA (RO) PRESENTATO UN NUOVO IMPIANTO, PANNELLI SU 50 ETTARI DI SUOLO AGRICOLO

FOTOVOLTAICO A TERRA. COLDIRETTI: VENETO ASSEDIATO DAI PANNELLI. A CANDIA (RO) PRESENTATO UN NUOVO IMPIANTO, PANNELLI SU 50 ETTARI DI SUOLO AGRICOLO

3 settembre 2021 – Canda, piccolo comune in provincia di Rovigo e uno dei 303 borghi veneti, rischia di avere più pannelli solari che abitanti. Se il progetto di un nuovo parco fotovoltaico di 50 ettari avrà l’ok dall’Amministrazione Comunale, quasi 900 persone potranno ‘godere’ di un paesaggio agricolo con l’orizzonte interrotto da una serie di moduli piantati sulla campagna fertile. E’quanto sostiene Coldiretti Veneto in occasione della presentazione pubblica del nuovo impianto, l’ennesimo sul territorio regionale, avvenuta stamattina nella sala civica. I 50 ettari di terreno fertile  si collegheranno a un altro impianto di 5 ettari che è in via di approvazione. I pannelli saranno in comunicazione con la cabina del parco fotovoltaico di San Bellino, esistente da tanti anni, primo grande esempio di consumo del suolo e scempio ambientale.

L’iter e’ ancora lungo per avere l’approvazione definitiva – commenta Carlo Salvan presidente provinciale di Rovigo nonche’ vice di Coldiretti Veneto – ma gli agricoltori in assenza della legge regionale si appellano al buon senso degli amministratori, in primis di quelli locali, così come è stato recentemente per Adria. Se il Polesine sta diventando, dopo Loreo, Rovigo, Occhiobello e Porto Viro il caso più emblematico per via della grande disponibilità di terreno pianeggiante,  tanti altri  investimenti dello stesso genere interessano le altre province.  “L’assedio  è sotto gli occhi di tutti – prosegue Salvan – le norme che possano disciplinare il saccheggio di terreno fertile tardano ad arrivare e i progetti si moltiplicano negli uffici regionali.

È fondamentale l’indirizzo dato dai Comuni in quanto è l’ente espressione del territorio locale e conoscitore delle esigenze di una comunità – conclude Salvan – l’auspicio è che la politica a tutti i livelli velocemente indichi come gestire la transizione ecologica, senza scambiare i progetti green per operazioni speculative che in realtà cancellano terre che producono cibo di qualità e paesaggio togliendo alle comunità un bene prezioso come appunto è il suolo fertile”.

(Coldiretti Padova)

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