BLOCCO DELLA VENDITA DI TELEVISORI: I CLIENTI ASPETTANO IL BONUS CHE NON ARRIVA ANCORA

IL BONUS TV DISPERSO NEL LABIRINTO DELLA BUROCRAZIA BLOCCA LE VENDITE DEI TELEVISORI NONOSTANTE I GRANDI APPUNTAMENTI SPORTIVI.

TOFFANO (PRESIDENTE COMMERCIANTI DI ELETTRONICA DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO): “L’INCERTEZZA AFFONDA GLI AFFARI E GLI ANNUNCI NON SEGUITI DAI FATTI ALIMENTANO LE PROTESTE DEI CONSUMATORI” 

“Non so se vi ricordate. Nell’82 la vittoria dell’Italia calcistica coincise con un massiccio acquisto di tv a colori. Nel 2006 addirittura, l’apoteosi di Berlino fu accompagnata da un altrettanto massiccio acquisto di tv di ultima generazione. Adesso di televisori in grado di accompagnare il passaggio da DVB-T a DVB-T2 in programma per questo autunno abbiamo i magazzini pieni, ma di acquisti nemmeno l’ombra”. Parola di Leopoldo Toffano, presidente dei commercianti del comparto elettronico dell’Ascom Confcommercio di Padova, un negozio a Conselve e contatti con tanti colleghi in Veneto ed in Italia.

E sì che di occasioni per vendere qualche televisore ce ne sarebbero state: nelle scorse settimane gli Europei di calcio con l’Italia vincitrice e adesso l’Olimpiade in corso, appuntamento frai più attesi nonostante i giapponesi stiano facendo di tutto per rendercela indigesta. Però non si vende e la colpa sta nell'”incertezza” determinata da annunci che non trovano riscontro nei provvedimenti di legge.
“Tra i tanti bonus confermati quest’anno dal governo Draghi attraverso la legge di bilancio – continua Toffano – in realtà, quello che desta più problemi è il Bonus TV, annunciato da tempo ma non ancora avviato”.

Risultato: in attesa dello sconto di legge i televisori restano nei magazzi dei commercianti che comunque, quei televisori, stanno già pagandoli.

“Direi che è quantomeno “curioso” – sottolinea il presidente degli elettronici dell’Ascom Confcommercio di Padova – che il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, abbia firmato il decreto attuativo nei giorni scorsi ma che servano, dapprima, i canonici 15 giorni necessari alla pubblicazione ufficiale dopodichè bisognerà aspettare l’organizzazione generale dei fondi e delle domande, e poi si potrà partire”.
Anche se manca ancora tempo, in realtà è necessario farsi trovare preparati perché la somma stanziata per il Bonus TV potrebbe esaurirsi nel giro di pochi giorni. Si tratta di 250milioni con una data ipotetica del 31 dicembre 2022: la verità è che è molto probabile che una quota del genere finisca molto prima della fine del prossimo anno. Gli incentivi per l’auto sono lì a dimostrarci quanto questa preoccupazione non sia affatto infondata.
In ogni caso il Bonus TV consiste nel rottamare il vecchio televisore per ricevere uno sconto del 20% sul nuovo direttamente dal negoziante e fino ad un massimo di 100 euro.

“Oltre al danno di vedere la vendita di televisori di fatto bloccata – precisa Toffano – dobbiamo anche sopportare le proteste, talvolta vibrate, di chi, giustamente, ha sentito parlare del Bonus TV in tv ma poi, una volta che viene da noi, gli diciamo che non è possibile e non è raro che palesemente o meno, le persone pensino che siamo noi a non voler fare lo sconto”.

Eppure l’impianto della norma sembrerebbe positivo: non serve presentare l’Isee e basta essere residente in Italia, rottamare un televisore più vecchio del 2018 e risultare in regola con il pagamento del canone di abbonamento per il servizio dei canali nazionali (nel caso si fosse esonerati, non si avrebbero comunque problemi con il bonus).

Ma quando avverrà il cambio? Sembra che per quanto riguarda il Veneto le date siano comprese tra il primo settembre e il 31 dicembre 2021 quando cambieranno anche Valle D’Aosta, Piemonte, Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna, e le province di Trento e di Bolzano. A quel punto basterà cliccare su sintonizza (in base alle impostazioni del proprio digitale terrestre) e verificare se i canali escono o meno. 

“Se non dovessero uscire – spiega Toffano – e non si fosse dell’idea di cambiare la tv, si può sempre prendere in considerazione l’acquisto di un nuovo decoder con un prezzo per tutte le tasche visto che si oscilla tra i 30 e i 250 euro. Dovrebbe essere un’opzione comunque coperta dal Bonus TV ma il condizionale, quando parliamo dell’italica burocrazia, è il modo verbale per eccellenza: al momento non abbiamo alcuna certezza. O meglio: abbiamo l’unica certezza che di televisori, fino a quando il bonus non sarà attivo, non ne venderemo nemmeno uno!”

PADOVA 27 LUGLIO 2021

 

(Ascom Padova)

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