FOTOVOLTAICO. ALTRA BOCCIATURA PER L’IMPIANTO DI ROVIGO: DOPO IL NO DEL COMUNE ANCHE IL PARERE NEGATIVO DELLA VIA. PRIMO GRANDE RICONOSCIMENTO ALLA BATTAGLIA DI COLDIRETTI VENETO

FOTOVOLTAICO. ALTRA BOCCIATURA PER L’IMPIANTO DI ROVIGO: DOPO IL NO DEL COMUNE ANCHE IL PARERE NEGATIVO DELLA VIA. PRIMO GRANDE RICONOSCIMENTO ALLA BATTAGLIA DI COLDIRETTI VENETO

FOTOVOLTAICO. COLDIRETTI VENETO: DOPO IL NO DEL COMUNE ALTRA BOCCIATURA PER L’IMPIANTO DI  ROVIGO 

SALVAGNO: “GIUSTA LA NOSTRA BATTAGLIA, PARERE NEGATIVO AL PROGETTO DALLA VIA”.  

22 luglio 2021 – Dopo il NO del Comune di Rovigo arriva anche il parere negativo della Commissione regionale per la valutazione d’impatto ambientale al progetto che interessa circa 66 ettari di terreni agricoli nella zona di Boara. Lo annuncia con soddisfazione  Coldiretti Veneto che sottolinea le importanti motivazioni che hanno portato la Commissione a rigettare un progetto che avrebbe un impatto ambientale significativo e negativo. “E’ un primo grande riconoscimento della nostra battaglia – dichiara Daniele Salvagno, Presidente di Coldiretti Veneto – avviata ormai mesi fa con il coinvolgimento di 24000 cittadini veneti che hanno firmato la nostra petizione contro il fotovoltaico che consuma terreno agricolo. Ora questa iniziativa è diventata nazionale e da qualche giorno sta raccogliendo le firme dei cittadini di tutte le regioni d’Italia”. La corsa all’utilizzo del suolo agricolo per far posto ai pannelli – insiste Coldiretti Veneto – va bloccata urgentemente e lo si deve fare con la legge di cui si sta occupando il Consiglio regionale. Sono troppi ormai i progetti che stanno arrivando ai Comuni e alla Regione, da Loreo a Rovigo, da Occhiobello a Canda, da Casier in provincia di Treviso a Malo in provincia di Vicenza. La legge che auspichiamo venga approvata a breve e che dovrà indicare le aree da salvaguardare dall’invasione dei pannelli è la risposta più giusta alla difesa non solo delle aree agricole, ma anche delle produzioni di qualità, della biodiversità, della bellezza dei paesaggi. Con il parere della Commissione sulla valutazione di impatto ambientale emerge evidentemente il ruolo decisivo che hanno le Amministrazioni Comunali nella difesa dei loro territori. A questo proposito Coldiretti ricorda che si moltiplicano i pronunciamenti di Sindaci contrari agli impianti che consumano aree agricole. Anche la Regione nel suo parere all’impianto di Rovigo ha riconosciuto che dal territorio è giunta una chiara contrarietà di cui l’amministrazione regionale ha dovuto tenere conto, aggiungendo che “quando si devono prendere decisioni sugli impianti si devono tenere in considerazione gli interessi collettivi della comunità e del territorio perseguendo un corretto equilibrio tra tutela dell’ambiente da un lato e attività economiche, sviluppo e innovazione dall’altro”. Altrettanto significativo il parere della Sopraintendenza delle Belle Arti che dichiara che “l’impianto di Rovigo altera drasticamente l’assetto fondiario e la corretta percezione del paesaggio agrario”. La provincia di Rovigo segnala invece che il Polesine ha già superato l’obiettivo nazionale per la produzione di energia da fotovoltaico al 2030, denunciando che “la diffusa realizzazione di campi fotovoltaici avrebbe indiscusse e significative ricadute sullo svolgimento dell’attività agricola, storicamente caratterizzante la struttura socioeconomica polesana”.“Tutto ciò – dichiara Coldiretti Veneto – ci lascia ben sperare su un cambio di rotta della Pubblica Amministrazione per salvaguardare, da uno scempio annunciato,  il territorio veneto e soprattutto conferma che la nostra battaglia è giusta e sempre più condivisa dalla società. Noi per altro siamo assolutamente convinti che gli obiettivi di produzione energetica da fonti rinnovabili possano essere raggiunti utilizzando aree dismesse, tetti, capannoni, aree non agricole. “L’agricoltura per altro – conclude Coldiretti Veneto – vuole essere protagonista in questo scenario assumendosi la responsabilità – come prevede la proposta di legge regionale – di essere produttrice di energia green in connessione con la propria attività agricola. Ora non ci resta che attendere la legge!”

(Coldiretti Padova)

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