Open science: la conoscenza come bene comune

La “terza missione” dell’Università è il contributo che questa può dare nella costruzione di una società culturalmente attrezzata all’innovazione; è un impegno a fornire ai cittadini gli strumenti critici per comprendere e intervenire consapevolmente sulla realtà che li circonda. In questo contesto la Facoltà teologica del Triveneto ha pensato il progetto Open science. La conoscenza come bene comune, che si realizzerà nel triennio 2021/2023 grazie al contributo di 150.000 euro stanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo.

La ricerca scientifica ha un ruolo centrale nei processi di innovazione in tutti i settori della vita umana: economico, ambientale, politico-istituzionale, sociale e culturale. Il progetto “Open science” intende valorizzare maggiormente la ricerca scientifica della Facoltà teologica e la sua diffusione sul territorio, aprendo quanto prodotto all’interno della stessa Facoltà a tutti coloro che possono trarne beneficio: la “scienza aperta” parte infatti dal presupposto che la conoscenza sia un bene comune e quindi nessun individuo possa essere escluso dalla sua fruizione.

Il progetto è articolato in tre sezioni:
I. Open Data: la Facoltà teologica del Triveneto e i suoi Archivi
II. Open Access: progetti per la divulgazione e lo scambio della rivista della Facoltà Studia patavina
III. Open Educational Resources: la biblioteca della Facoltà: nuovi servizi e ripartenza

Con la prima azione si aprirà alla fruizione dei dati dell’Archivio della Fondazione Centro studi filosofici di Gallarate, dal 2018 conservato nella biblioteca della Facoltà: la digitalizzazione e l’accesso online permetteranno la consultazione anche a distanza dei documenti, con la eventualità anche di poterli inserire nell’Archivio nazionale CEI-AR. Anche per il deposito delle tesi (baccalaureato, licenza e dottorato in teologia; laurea e laurea magistrale in scienze religiose) degli studenti della Facoltà (Thesisfttr.it) si amplierà la possibilità di ricerca e di consultazione, collegando i metadati al protocollo Open Archive initiative protocol for metadata harvesting (OAI-PMH), che permetterà alle tesi discusse in sede della Facoltà teologica, nei sette Istituti superiori di Scienze religiose collegati e nei cinque Istituti teologici affiliati nel Triveneto di essere rintracciabili nelle banche dati internazionali.

Un risvolto internazionale hanno anche le iniziative adottate per Studia patavina, a cui è dedicata la seconda azione del progetto. La rivista della Facoltà, fondata nel 1954, si aprirà alla diffusione anche internazionale in formato digitale, con l’apertura alla consultazione del testo completo di tutto l’archivio fino ai due anni precedenti l’ultimo pubblicato. Ciò sarà realizzato grazie alla partecipazione a un progetto del Servizio nazionale per gli studi superiori di teologia e di scienze religiose della Conferenza episcopale italiana dedicato alla valorizzazione digitale della produzione teologica italiana attraverso l’inserimento nella risorsa elettronica della Facoltà di Tubinga dedicata alla teologia (Index theologicus).

La terza parte del progetto è volta, in particolare, a mettere in sicurezza la sala di consultazione della biblioteca secondo le nuove norme anti Covid-19, in modo da garantire l’accesso e l’erogazione dei servizi in sicurezza per gli utenti e gli operatori. Si procederà inoltre all’aggiornamento e al mantenimento delle risorse elettroniche già acquisite grazie a precedenti progetti sostenuti dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Padova e Rovigo fin dal 2009.

(Facoltà Teologica del Triveneto)

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