ASCOM: LE REGOLE DEL COMMERCIO “PER NON DIMENTICARE”

UN “VADEMECUM” REALIZZATO DA CONFCOMMERCIO ASCOM PADOVA PER CAPIRE “CHI FA COSA” NELLA VARIEGATA REALTA’ DEI CENTRI COMMERCIALI E DELLE STRUTTURE DI VENDITA DI VARIA DIMENSIONE
BERTIN (CONFCOMMERCIO VENETO): “SIAMO DA SEMPRE IN PRIMA LINEA PER DIFENDERE LE IMPRESE CHE RAPPRESENTIAMO”

Due paginette in fronte/retro (perché la sintesi è una virtù) che, guarda caso, giungono mentre ben 14 comuni della provincia di Padova si apprestano ad andare alle urne.

Quello che, se fosse stato pensato con diversa modalità, sarebbe stato definito un “vademecum” (e ne ha tutti i pregi senza sopportarne i difetti) è una realizzazione dell’Ascom Confcommercio di Padova che verrà distribuito “per utile conoscenza” e “per non dimenticare” ad imprese e istituzioni con l’obiettivo di rammentare quali sono le regole che governano il commercio in Veneto.

Pensato e studiato per gettare un po’ di luce in materia di strutture di vendita di ogni dimensione, dal centro commerciale agli esercizi di vicinato, il “vademecum” mette nero su bianco quali sono gli effettivi “pesi” delle diverse realtà commerciali, analizzandone dimensioni, localizzazioni ed autorizzazioni.

Indispensabile in un momento come questo, che vede schizzare Padova al primo non invidiabile posto nel Veneto con la maglia nera di città maggiormente responsabile di consumo di suolo, e sul cui territorio negli ultimi anni si è assistito ad un compulsivo sviluppo di strutture di vendita di dimensioni notevoli, l’idea dell’Ascom Confcommercio non disdegna di ricordare le azioni svolte dall’associazione nel corso degli anni.

“Abbiamo voluto dare, con questo documento, un segnale chiaro in difesa del territorio e del commercio – commenta il presidente di Ascom Confcommercio Padova, Patrizio Bertin – perché non siamo contro la libertà d’impresa, ma di sicuro siamo contro la proliferazione indiscriminata di strutture di vendita destinate a fagocitarsi una con l’altra e, soprattutto, siamo contro il consumo di suolo che, peraltro, già ci vede in testa in quella che non è certo una classifica di cui andare fieri”.
“D’altra parte – continua Bertin – non esiste un plausibile motivo per prevedere nuove aperture dato che la “torta” è sempre la stessa: rischiamo la cannibalizzazione delle attività commerciali”.

Come detto nel “vademecum” è giustamente anche presente la storia delle manifestazioni che da anni l’Ascom di Padova ha condotto per contrastare l’indiscriminata apertura di nuovi centri commerciali, con l’ultima battaglia contro il megacentro di Due Carrare conclusasi con successo grazie anche ad una mobilitazione generale che ha contribuito a bloccare il progetto.

E proprio ora che in 14 comuni della provincia di Padova sta per aprirsi la campagna elettorale per il rinnovo della carica a sindaco, il presidente Bertin lancia un appello: “Sarebbe un segnale molto importante che la salvaguardia del territorio e delle attività commerciali di vicinato fosse uno dei temi portanti della campagna elettorale degli aspiranti “primi cittadini”, con la consapevolezza che i centri delle città di tutto hanno bisogno fuorché della chiusura di migliaia di attività”.

VADEMECUM

Padova 20 luglio 2021

(Ascom Padova)

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