Comunicato stampa: Casa di fuga. 240.000 euro dal Comune

La Giunta comunale ha deliberato una collaborazione con il Centro Veneto Progetti donna per la gestione della Casa di fuga per donne vittime di violenza. La collaborazione, che avrà durata di due anni, prevede un contributo da parte del Comune di 240.000 euro.
L’Associazione, che gestisce il Centro antiviolenza di Padova, ha specifica competenza nella gestione delle case di fuga e di altri centri antiviolenza, opera con personale qualificato con esperienza pluriennale nel sostegno alle donne e ai loro figli minori. Svolge l’attività in rete con i servizi territoriali competenti, quali Auiss, Azienda Ospedaliera, Consultori familiari, Forze dell’Ordine, Provincia di Padova e Comuni della Provincia inseriti nella rete antiviolenza.

La casa di Fuga svolge un’azione preziosa per il nostro territorio, accompagnando le donne vittime di violenza in un percorso che prevede il sostegno alle vittime sin dalla fase dell’accoglienza nelle strutture, attraverso una valutazione e analisi dei casi, l’inserimento e percorso di uscita dalla violenza e il reinserimento sociale personalizzato, con attivazione di forme di sostegno individuali e di un percorso psicologico e legale.
Dal 2013, anno in cui la struttura è diventata operativa, sono state accolte decine di donne insieme ai loro figli e allo loro figlie. Nel 2020 ci sono state 3 donne e 3 minori per un totale di 2.164 notti, mentre sono 4 donne con 3 minori oggi.

Dichiara Marta Nalin, assessora alle pari opportunità: “Questa Amministrazione comunale si è sempre dimostrata sensibile e attenta alla tutela delle persone fragili, con particolare riguardo alle problematiche relative alla violenza di genere. Abbiamo in questi anni promosso attività e iniziative volte a promuovere la parità di genere e la lotta ad ogni forma di violenza o maltrattamento, in sinergia con tutte le istituzioni e gli enti del territorio. Questa collaborazione, e questo finanziamento, vanno in questa direzione. La violenza contro le donne è un problema urgente ed attuale. Un problema quotidiano, che tocca tante di noi, che impone un’azione continua e costante, da parte nostra come da parte di tutti gli enti.
E’ necessario lavorare con tutta la città sulla promozione di una cultura libera dalla violenza, ma allo stesso tempo è necessario avere gli strumenti per poter sostenere le donne e i loro figli e le loro figlie nei percorsi per uscire da situazioni problematiche con tutte le tutele del caso
“.

Dichiara Mariangela Zanni, presidente del Centro Veneto Progetti donna: “La decisione del Comune di Padova di affidare la gestione della Casa di fuga al Centro antiviolenza per ben due anni con un contributo che copre i costi della gestione della struttura è per noi un importante segno di riconoscimento del grande impegno che ci vede in prima linea in città e in provincia nella prevenzione e nel contrasto alla violenza sulle donne.
Nella Casa di fuga le donne e i/le loro figli/e possono trovare ospitalità e protezione in un ambiente sicuro, accogliente e tranquillo, dove possono riflettere sulla loro scelta di allontanarsi dalla violenza avendo a disposizione un tempo, uno spazio e relazioni che consentano loro di porre le basi per iniziare una vita relazionale, sociale e lavorativa autonoma e soddisfacente.
L’impegno dell’Amministrazione di Padova ci dà la misura di quanto sia fondamentale che le Istituzioni stiano insieme al Centro antiviolenza a fianco alle donne anche concretamente e con continuità
“.

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)