Julien Friedler Legends Mapping II

In mostra una selezione di circa cento dipinti realizzati dall’Artista belga in una serie denominata Mapping che vuole indagare il rapporto tra la percezione individuale delle immagini e l’idea concettuale dell’Artista.

Il Progetto Mapping consta di circa trecento dipinti e si snoda attraverso tutta l’Italia, mediante una prestigiosa serie di Mostre personali, rappresentando la fase preparatoria alla partecipazione alla Biennale Internazionale di Venezia che avverrà nel 2022. Le opere prodotte sono state esposte alla Fondazione Mudima di Milano, a Palazzo Collica di Spoleto, alla Fondazione s.Elia a Palermo, al Museo Diocesano di Villa Lagarina (TN) ed al Vittoriale a Roma.

Nella Mostra di Padova sono presenti una cinquantina le opere mai presentate al pubblico ma facenti parte della collezione personale dell’Artista, a queste si aggiungono una serie di installazioni che integreranno il percorso espositivo permettendo al visitatore di vivere una sensazione inclusiva nel mondo fantastico di quest’Artista che indagando nella mente umana – vanta un passato di Psichiatra di fama mondiale – riesce a cogliere emozioni e disagi trasferendoli nelle sue creazioni.

Julien Friedler (Bruxelles,1950) è una figura singolare nel panorama dell’arte contemporanea. Il passato letterario, la formazione come psicanalista, l’amore per la filosofia e la scrittura di diverse opere erudite, nonché il suo gusto per i viaggi e per l’incontro con realtà diverse e spesso lontane hanno edificato la base di un pensiero labirintico che vede nelle arti visive un’emblematica ipotesi realizzativa. Dipinti, sculture, installazioni sono i portavoce di un immaginario ricolmo, e costituiscono i segni visibili di una verità mitica che l’artista sviluppa attraverso tematiche dal taglio molto personale.

L’artista belga si fa portatore di una visione umanista, delineata tramite le opere ma anche con un’attività di condivisione che porta avanti attraverso Spirit of Boz, associazione nata per instaurare – praticando l’espressione orale, letteraria, pittorica e creativa in generale – scambi e legami, costituendo così una comunità di pensieri e testimonianze su realtà individuali e collettive, provenienti da svariati luoghi del mondo. Tale realtà esprime l’urgenza di riconciliare azione e contemplazione, nell’intento di promuovere un pensiero umanista e catartico. Il suo universo, in evoluzione permanente, comporta sfaccettature contrapposte, le une d’ispirazione collettiva, le altre di meditazione individuale. È a quest’ultimo aspetto che appartengono la produzione pittorica.

L’arte di Friedler mette in moto sensazioni, relazioni, analisi, ed è concepita come azione inclusiva di tutte le espressioni vitali, derivino esse dalla propria esperienza o da quella altrui. La sua azione, di conseguenza, riveste molteplici aspetti e abbraccia vari campi, dalla letteratura alla filosofia, dall’analisi sociologica alle arti plastiche (pittura, scultura). Il suo linguaggio comporta una produzione pittorica generata dalla necessità creatrice, dal desiderio di trasmissione spontanea e viscerale, derivante dal «tentativo di scoprire ciò che costituisce l’essenza passionale delle persone». Friedler procede secondo modalità quasi ipnotiche, senza vincolo di soggetti, di materiali messi in opera, definendo così un ritmo, un modo d’espressione informale. La sua energia in espansione deriva dalla capacità di dissociazione e introspezione che applica a se stesso prima di interessarsi agli altri, scoprendo nell’altro le motivazioni più intime. Un viaggio per esplorare l’animo umano nella sua complessità atavica e universale.

Galleria Civica Cavour, piazza Cavour
 9 luglio – 5 settembre 2021

Info
orari:
sabato-domenica h.10:00-19:00
martedi’-venerdi’ 10:00-13:00 e 15:00-19:00
chiuso: lunedi’ 14 e 15 agosto
ingresso libero

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)

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