Green Pass in agriturismo e verifica certificazioni

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto che regola, il green pass, chiamato “UE digital  green certificate” ed i relativi obblighi di esibizione e di controllo, nonché l’operatività della piattaforma nazionale nazionale-DGC per l’emissione e validazione delle certificazioni verdi COVID-19 che assicura l’interoperabilità tra le certificazioni verdi COVID-19 e la Piattaforma nazionale-DGC, nonché tra quest’ultima e le analoghe piattaforme degli altri Stati membri dell’Unione europea.

La piattaforma rilascia le certificazioni verdi COVID-19 comprovanti:
– lo stato di avvenuta vaccinazione contro il SARS-CoV-2;
– lo stato di avvenuta guarigione dall’infezione da SARS-CoV-2;
– l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus SARS-CoV-2.

La verifica delle certificazioni verdi COVID-19 è effettuata mediante la lettura del codice a barre, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.

Ai sensi dell’articolo 13 del decreto, alla verifica sono deputati:
[…]
c) i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati, quindi anche gli agriturismi,
d) il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati;

In riferimento a quanto specificato ai soggetti delegati a verificare il certificato verde, si allega il modulo di delega, messo a punto da Coldiretti, (scarica qui il modulo: 2021_06_23_delega_controllo_certificato),  per il controllo della certificazione, che il titolare dell’agriturismo dovrà compilare, qualora  la verifica venga effettuata da altro collaboratore della struttura.

L’intestatario della certificazione verde COVID-19 all’atto della verifica  dimostra, a richiesta dei verificatori, la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento di identità. L’attività di verifica delle certificazioni non comporta, in alcun caso, la raccolta dei dati dell’intestatario in qualunque forma.

Le ipotesi di utilizzo delle certificazioni verdi sono tassative e riguardano: gli spostamenti territoriali delle persone; la possibilità per gli accompagnatori (di pazienti non affetti da COVID-19) di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti d’emergenza e accettazione e dei reparti di pronto soccorso; le uscite temporanee da alcune strutture residenziali; specifiche ipotesi di spettacoli, eventi sportivi e fiere; la possibilità di partecipazione alle feste conseguenti alle cerimonie civili o religiose; la possibilità di accesso, come visitatori, ad alcune strutture residenziali o di assistenza.

Leggi il documento informativo sulla certificazione Green Pass: Green_Pass

(Coldiretti Padova)

Please follow and like us:
Pin Share