ALTRO NO AL FOTOVOLTAICO A TERRA. IL COMUNE DI MALO DA PARERE CONTRARIO AL PROGETTO

ALTRO NO AL FOTOVOLTAICO A TERRA. IL COMUNE DI MALO DA PARERE CONTRARIO AL PROGETTO

ALTRO NO AL FOTOVOLTAICO A TERRA. IL COMUNE DI MALO DA PARERE CONTRARIO AL PROGETTO 

21 giugno 2021 – Spuntano come funghi i progetti di impianti fotovoltaici a terra. Dopo il “lascia passare” del mega parco di  Loreo a Rovigo arrivano i pareri contrari dei Comuni di Bagnoli di Sopra in provincia di Padova e di Malo nel vicentino dove le amministrazioni comunali hanno detto NO all’installazione di pannelli solari a terra.

La Giunta di Malo si è espressa in modo perentorio. “Pur condividendo che le fonti rinnovabili sono una risorsa – affermano gli amministratori del Comune vicentino – non si giustifica la sottrazione di suolo a prescindere dalla sua destinazione d’uso” aggiungendo che l’area interessata dalla proposta di impianto fotovoltaico è strategica per “un eventuale sviluppo che consentirebbe l’installazione di impianti fotovoltaici sulla copertura di immobili senza sottrazione di suolo e garantendo parimenti la produzione di energia”.

La tutela del suolo agricolo è una priorità e per questo – secondo Coldiretti Veneto – è importante l’approvazione di una normativa che faccia chiarezza e stoppi l’assalto alla diligenza che si sta realizzando con la presentazione di numerosi progetti di fotovoltaico a terra e allo stesso tempo affermi il ruolo degli imprenditori agricoli nella produzione di energia pulita nelle proprie aziende,  rispettando l’ambiente e le regole promuovendo soluzioni virtuose sul territorio come le comunità agroenergetiche.

Coldiretti Veneto sulla partita si è spesa con una raccolta di firme per sostenere un progetto di legge che definisca le zone idonee agli impianti privilegiando quelle dismesse e già compromesse o i tetti dei capannoni in disuso al fine di evitare ulteriore sottrazione di suolo.

(Coldiretti Padova)

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