IL MINISTRO GIORGETTI ALLA PRESENTAZIONE DEL REPORT DI CONFCOMMERCIO SUI CONSUMI

FISCO E MORATORIE BANCARIE AL CENTRO DELL’INTERVENTO DEL MINISTRO: DUE TEMI SOTTOLINEATI NEI GIORNI SCORSI DAL PRESIDENTE VENETO DI CONFCOMMERCIO, PATRIZIO BERTIN (CHE ERA IN COLLEGAMENTO)

L’occasione era quella dalla presentazione del report sui consumi regionali 2019-2021 dell’Ufficio Studi Confcommercio che ha certificato ciò che in parte era già noto: crollo del 60% della spesa dei turisti, regioni del nord e città d’arte penalizzate oltre misura. Ma con almeno una buona notizia: il Pil che a giugno fa segnare un +2,9% ed una prospettiva di un +5% a fine 2021.
Una presentazione che è servita ai vertici di Confcommercio (in collegamento c’era anche il presidente di Confcommercio Veneto ed Ascom Confcommercio Padova, Patrizio Bertin) per confrontarsi col ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti.
Il quale, dopo essersi appuntati i corposi cahiers de doléances elencati dal presidente confederale, Carlo Sangalli, ha rinunciato all’intervento scritto per rispondere a braccio alle richieste delle categorie del terziario.
“Magari – ha detto il ministro – il mio sarà un intervento confuso, ma spero di non risultare confusionario”.
Il effetti non lo è stato, né nell’analisi della crisi demografica che sta investendo l’Italia, né sulla necessità che si risponda con un corposo intervento di riqualificazione alle mutate esigenze della ripresa post pandemica.
“Ci saranno settori – ha specificato – che paradossalmente non troveranno manodopera e altri che, altrettanto paradossalmente, registreranno esuberi. Dobbiamo mettere in relazione le due cose”.
Su un paio di temi Giorgetti ha ricalcato quanto Bertin nei giorni scorsi (e Sangalli questa mattina) hanno evidenziato: innanzitutto un fisco più equo con un lungo periodo di ammortamento per ripianare quanto dovuto dalle imprese e dalle partite Iva all’Agenzia delle Entrate e, finalmente, una tassazione che colpisca anche i big tech. Al tempo stesso bisogna limitare i danni delle proroghe alle moratorie bancarie che rischiano, come aveva ricordato sulla stampa Bertin, di diventare un boomerang visto che finiscono per provocare una segnalazione alla Banca d’Italia mettendo di fatto a rischio la possibilità delle imprese di accedere al credito nei prossimi 24 mesi.
“Il ministro Giorgetti – ha commentato al termine dell’incontro il presidente Bertin – è stato, com’è sua consuetudine, molto chiaro. Non ha nascosto le difficoltà ma si è anche detto ottimista sul futuro del Paese anche se, nonostante una ripresa che si preannuncia abbastanza robusta, i livelli pre-covid non potranno essere raggiunti prima della fine del 2022”.

Padova 18 giugno 2021

(Ascom Padova)

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