GIORNATA DESERTIFICAZIONE. COLDIRETTI: LA GESTIONE DELL’ACQUA E’ UN TEMA CRUCIALE.

GIORNATA DESERTIFICAZIONE. COLDIRETTI: LA GESTIONE DELL’ACQUA E’ UN TEMA CRUCIALE.

17 giugno 2021 – La siccità rappresenta l’evento climatico avverso più rilevante per l’agricoltura italiana con un danno stimato in media di un miliardo di euro all’anno nella compromissione in termini di quantità e qualità dei raccolti. E’ quanto afferma la Coldiretti in occasione della Giornata mondiale della desertificazione istituita dalla Nazioni Unite per il 17 di giugno e dedicata quest’anno proprio al problema della carenza idrica.  “L’irrigazione svolge un ruolo importante per il sistema agricolo veneziano e del Veneto, essa consente di  promuovere lo sviluppo economico attraverso una maggiore diversificazione delle produzioni agricole con un conseguente più elevato valore aggiunto. I consorzi di bonifica che insistono sul territorio veneziano, in particolare il Consorzio Risorgive e Bacchiglione  – spiega il direttore di Coldiretti Venezia Giovanni Pasquali- stanno contribuendo alla realizzazione dei bacini di laminazione delle piene che la Regione ha individuato lungo i corsi d’acqua più critici, questi interventi non hanno solo lo scopo di ridurre le portate di piena degli scoli e di accumulo di acqua per l’irrigazione ma  sono pensati in un’ottica “green” e di sostenibilità ambientale con un inserimento paesaggistico corretto. Altro aspetto su cui investire e riporre l’attenzione-  ricorda Coldiretti – riguarda precisamente il recupero della pioggia, dove il Veneto ha una media di recupero del 5%,  media inferiore a quella nazionale che è dell’11%, un dato preoccupante che dimostra quanto bisogno ci sia di investimenti in questo campo. In un quadro generale già vulnerabile la questione di un programma europeo sulla protezione idrica fa riflettere, tanto che Coldiretti ha promosso una mozione recentemente approvata in Consiglio regionale, che impegna la Giunta ad agire con l’Autorità di Bacino Distrettuale delle Alpi Orientali a svolgere studi approfonditi valutando le giuste deroghe alla Direttiva Quadro delle Acque. Per raggiungere “lo stato buono” del distretto idrografico veneto, tra le misure previste, c’è anche l’introduzione del “deflusso ecologico” che impone un maggiore rilascio delle acque a valle delle opere di presa lungo i fiumi. In particolare, questo obbligo vale per i fiumi a regime “torrentizio” come il Piave e il Brenta, solo per citare i più importanti. La pratica irrigua fortemente ridimensionata con l’applicazione senza deroghe del deflusso ecologico metterebbe a rischio tutte le coltivazioni già alle prese con le variazioni del clima che portano ad annate siccitose con lunghi periodi di assenza di pioggia. Le dinamiche vanno analizzate nel loro complesso perché interessano l’agricoltura, la produzione di energia, la fruizione turistica delle aree di montagna e di pianura e, in definitiva, interessano tutta la cittadinanza. Coldiretti dunque chiede deroghe all’applicazione per la ricarica delle falde. Si tratta di una scelta strategica che consente di alimentare un processo virtuoso di vivificazione dei centri urbani, non solo dei campi.

(Coldiretti Padova)

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