Comunicato stampa: gli assessori Antonio Bressa, Chiara Gallani e Andrea Ragona incontrano il comitato “Salviamo gli alberi di via Palesa”

Gli assessori Bressa, Ragona e Gallani hanno incontrato questa mattina il Comitato “Salviamo gli alberi di via Palesa”, nato per tutelare le oltre 70 piante secolari che si trovano nel giardino della villa al civico 6, minacciati da un nuovo Piano casa che prevede la costruzione di nuove unità abitative dove ora sorge l’attuale casa del custode, a fianco della villa. L’intervento è stato concesso appunto secondo la normativa regionale cosiddetta Piano casa, che permette un importante aumento dei volumi esistenti sottraendo di fatto ai Comuni tutti gli strumenti per poter intervenire.

Dichiara Antonio Bressa, assessore all’edilizia privata: “Abbiamo colto l’occasione per spiegare ai cittadini che si sono mobilitati il contesto normativo dentro al quale si inserisce questo intervento, una legge regionale che di fatto impedisce al Comune di poter agire su interventi edilizi presentati in applicazione del cosiddetto vecchio Piano casa in essere fino al 2019. L’impegno che abbiamo preso con il Comitato e con i cittadini presenti è quello di chiedere comunque ai privati di ripristinare il più possibile il verde del giardino per ridurre l’impatto della nuova costruzione. Sono diverse le situazioni in città dove possiamo notare gli effetti dell’applicazione del Piano casa regionale: i cittadini devono sapere che non abbiamo strumenti per fermare questi interventi, in particolare quelli presentati fino ad aprile 2019, prima che evolvesse la normativa“.

Dichiara Andrea Ragona, assessore all’urbanistica: “Il Piano casa è la legge regionale che permette di derogare agli strumenti del Piano degli interventi e ai limiti urbanistici di volume e di superficie, limitando le scelte dei Comuni in materia di pianificazione del territorio. Si tratta spesso di interventi che di fatto vanno a snaturare non solo edifici, ma interi quartieri, con il rischio che si ridisegni la città in modo incontrollabile. In questo caso non solo l’intervento va a danneggiare un’importante area verde del quartiere, ma compromette anche una villa che di fatto è patrimonio della nostra città. La cosa paradossale è che sul vecchio Piano casa, nel quale rientra questo tipo di intervento, noi abbiamo le mani legate: non possiamo intervenire, perché ai Comuni vengono sottratti gli strumenti e l’ambito della legge è regionale. Qualche strumento in più lo abbiamo sul nuovo Piano casa e con il prossimo Piano degli interventi. Stiamo infatti individuando forme di tutela per specifici edifici, con un valore storico architettonico, ed ulteriori strumenti perché sia permesso intervenire solamente a invarianza di suolo permeabile. Il Comune non può impedire il Piano casa, ma ci impegneremo con ogni strumento possibile per limitarne l’applicazione e impedirne gli abusi“.

Dichiara Chiara Gallani, assessora al verde: “Sono 71 gli alberi ora presenti nell’area e il loro parziale abbattimento per far spazio a un condominio è una cosa intollerabile. Comprendiamo perfettamente le ragioni per cui i cittadini sono arrabbiati, e le condividiamo. Ci siamo impegnati ad avviare una trattativa con i soggetti privati perché mettano in campo tutte le azioni possibili per limitare l’impatto ma è chiaro che finché saremo costretti a muoverci in un ambito nel quale non abbiamo strumenti perché una legge regionale ce li toglie, non si otterrà mai il bene per la città. Faremo il possibile, ma mi auguro che si capisca che i responsabili stanno altrove“.

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)