GIOVANI IMPRESA: SUCCESSO PER L’INCONTRO VENETO DELL’INNOVATION TOUR

Tanti gli ospiti d’eccezione, tra cui il climatologo Mercalli

“Conoscenza e innovazione tra presente e futuro” è il titolo scelto per l’incontro veneto che fa parte dell’Innovation tour di Coldiretti Giovani Impresa che prevede una tappa per ogni regione italiana e che per il Veneto si è svolto online lunedì sera (14 giugno). L’appuntamento ha interessato più di un centinaio di giovani agricoltori di Coldiretti.

L’obiettivo dell’Innovation tour, che rientra in un progetto di informazione sulla Pac cofinanziato dalla Commissione Europea, è quello di avviare un percorso condiviso di confronto volto a potenziare, in tutte le regioni, la diffusione della conoscenza e dell’innovazione, partendo da un’attenta analisi delle barriere, incentivi ed opportunità a livello regionale. Al fine di orientare ciascun incontro sulle esigenze specifiche del tessuto produttivo locale, sono state precedentemente condotte due analisi. La prima incentrata sull’adozione delle innovazioni in agricoltura, l’altra su opinioni e considerazioni circa la futura Pac.

Ha aperto l’incontro il direttore regionale Tino Arosio, seguito dai relatori Manuel Benincà dell’area ambiente e programmazione di Coldiretti Veneto e Stefano Leporati segretario nazionale Giovani Impresa. È stato il turno poi di Luca Mercalli, presidente della Società meteorologica italiana e docente di sostenibilità ambientale all’Università di Torino. Ha portato il suo racconto poi il giovane imprenditore Emanuele Rigato, con la sua testimonianza aziendale seguito da Fausto Fiesoletti di Bluarancio per un intervento sulle potenzialità del Portale del socio e dell’app satellitare Demetra. Le conclusioni sono state affidate a Alex Vantini, delegato regionale Giovani Impresa Veneto.

Indiscutibilmente i giovani imprenditori agricoli stanno affrontando oggi numerose sfide e sono al centro di un cambiamento che tocca vari livelli; il mercato che si evolve e che oggi è globale oltre che locale, il consumo di suolo che va fermato e non svenduto, ma anche il cambiamento climatico da contrastare per evitare la catastrofe e l’obbligo di prepararsi per una transizione ecologica che permetta la produzione di cibo, ma che allo stesso tempo rispetti la sostenibilità, permettendo all’impresa comunque di fare reddito. In questo scenario difficile, tra i tanti temi che sono stati portati all’attenzione dal climatologo Mercalli uno è particolarmente caro al Polesine in questo momento: lo stesso ha dichiarato che è necessario scegliere prioritariamente suolo già consumato per il posizionamento del fotovoltaico. Come ha ben spiegato il climatologo, non è più possibile continuare a consumare suolo, perché è un capitale importante, perché è la materia prima dell’agricoltura e l’agricoltura produce cibo, fondamentale per l’umanità oltre a rappresentare un’attività che riesce a catturare la Co2. “Sono già 24mila i km quadrati ‘cementificati’ in Italia e di terreni scadenti per il posizionamento del fotovoltaico ce ne sono già tantissimi disponibili” ha concluso il climatologo. Proprio i giovani imprenditori veneti sono i protagonisti e i promotori di questa campagna di sensibilizzazione che è stata estesa a livello nazionale, perché la minaccia di consumo suolo si sta espandendo a macchia d’olio in tutta la penisola .

(Coldiretti Padova)

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