Comunicato stampa: stop alla tampon tax in Lloydsfarmacia

Dal 7 giugno e fino a tutto dicembre 2021, nelle 7 Farmacie Lloyds, di cui 6 Farmacie comunali-Lloydsfarmacia e una LloydsFarmacia Guizza, sul territorio della città di Padova, viene azzerata l’aliquota Iva sugli assorbenti femminili, il che renderà possibile acquistare prodotti intimi di prima necessità a un costo ridotto dell’importo dell’Iva.
Si tratta di oltre 40 tipologie di prodotti, delle marche più conosciute, che in attesa di una legge che vada a sanare una situazione di “discriminazione fiscale di genere”, godranno dello sconto, deciso e attuato da LloydsFarmacia, fino al 31 dicembre 2021.

Le 7 Farmacie Comunali-LloydsFarmacia sul territorio della città di Padova:

Farmacie Comunali-LloydsFarmacia:

  • Farmacia Alla Pace via Rezzonico, 14
  • Farmacia Ciamician via Ciamician, 56
  • Farmacia Palestro via Palestro, 28
  • Farmacia San Bellino via D. Bramante, 12
  • Farmacia San Lorenzo via E. Petrella, 6
  • Farmacia Santa Rita via Facciolati 35

LloydsFarmacia:

Farmacia Guizza via Guizza, 200

Come dibattuto negli ultimi tempi, questi prodotti indispensabili per l’igiene femminile sono ad oggi tassati alla massima aliquota possibile: il 22%.

Parliamo di un bene a pieno titolo definibile come primario, che non ha alcun senso equiparare alla tassazione di quelli di lusso – È il commento di Arianna FURIA, direttore vendite retail del Gruppo Admenta Italia, LloydsFarmacia Come LloydsFarmacia, l’abbiamo ritenuta una scelta doverosa e urgente. Perché le scelte inclusive e di eguaglianza ci appartengono, fanno parte della nostra identità e del nostro operare quotidiano. Siamo quindi particolarmente soddisfatti di varare questa iniziativa, con l’auspicio che possa essere un ulteriore segnale, verso un prossimo provvedimento nazionale. Sappiamo che sono diverse le nazioni che si sono già mosse in questa direzione“.

La discussione sull’abbassamento dell’Iva sui prodotti igienico-sanitari femminili parte da un presupposto fondamentale, ovvero che sono beni essenziali – sottolinea Marta Nalin assessora alle politiche di genere e pari opportunità – Sono una spesa significativa nella vita di una donna e abbassare il loro costo è un gesto chiaro nella direzione dell’inclusività ed eguaglianza. E’ una questione politica e sociale, oltre che sanitaria, perché sostanzialmente si tratta di una discriminazione fiscale basata sul genere. È una battaglia importante e se come Comune non abbiamo strumenti per imporre questa decisione, è nostro dovere supportare ogni iniziativa anche nella direzione di fare pressione su Governi e Regioni perché varino provvedimenti validi su tutto il territorio. Per questo accogliamo con favore lo stop alla tampon tax nelle Farmacie comunali – LLoydsfarmacia, e confidiamo sia un buon esempio per tutte le altre farmacie, ma anche per la grande distribuzione“.

L’azzeramento della cosiddetta “Tampon Tax” può rivelarsi un concreto segnale a favore dell’eguaglianza di genere, trattandosi di prodotti necessari, che possono comportare un costo significativo, nelle economie personali. Il tema è stato ed è oggetto di dibattiti e petizioni a livello nazionale. È dal 2006 che le normative europee consentono agli Stati membri di ridurre questa imposta. Diversi paesi, fra i quali l’Italia, continuano ad applicare un’aliquota alta. Mentre altri Paesi come Francia, Scozia, Germania, Regno Unito, hanno varato precise leggi di abolizione o di riduzione dell’Iva.

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)

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