AGENTI FNAARC VENETO: ANCHE PER NOI NIENTE BOLLO AUTO COME LA LOMBARDIA

GLI AGENTI E RAPPRESENTANTI DI COMMERCIO DELLA FNAARC ASCOM CONFCOMMERCIO CHIEDONO NUOVAMENTE ALLA REGIONE L’ESENZIONE DAL PAGAMENTO DEL BOLLO AUTO.
IL PRESIDENTE TREVISAN: “SEGUIRE L’ESEMPIO DELLA REGIONE LOMBARDIA”

Niente bollo auto per gli agenti e rappresentanti di commercio.
Rinnova la richiesta alla Regione la FNAARC (la Federazione Nazionale che a Padova fa riferimento all’Ascom Confcommercio) dopo che, in aprile, aveva formalizzato la richiesta a Palazzo Balbi e, soprattutto, dopo che, nei giorni scorsi, la Regione Lombardia ha deciso di risarcire il bollo auto del 2020 agli intermediari del commercio lombardi.
“La categoria degli agenti – spiega il presidente della Fnaarc Ascom Confcommercio di Padova e vicepresidente nazionale, Carlo Trevisan – coinvolge in Veneto circa 22mila professionisti e a Padova circa 5mila ed è uno dei motori principali per lo sviluppo della piccola e media impresa del nostro territorio. Nei lunghi mesi di restrizioni agli spostamenti, gli agenti sono stati tra le categorie più penalizzate nello svolgimento della propria attività. L’aumento dei costi della mobilità, i ricavi in discesa e i sostegni governativi molto limitati, hanno messo seriamente a rischio il lavoro di tanti colleghi che, è notorio, hanno nell’auto lo strumento fondamentale del proprio lavoro”.
“La ripartenza di quasi tutte le attività – conclude Trevisan – per noi non si traduce in benefici immediati. Solo fra qualche tempo verranno accreditate le prime provvigioni post-pandemiche per cui un sostegno concreto della Regione per la mobilità degli agenti rappresenterebbe un’iniezione di fiducia di grande significato. Sia poi l’esenzione dal pagamento del bollo auto per la categoria per l’anno corrente (come abbiamo chiesto noi alla Regione Veneto) o sia il risarcimento del bollo dell’anno passato (come approvato dalla Regione Lombardia), poco importa. L’importante è che si riconosca che il bollo, stante le chiusure da Covid-19 e dunque la nostra oggettiva inattività, sarebbe una forzatura”.

Padova 9 giugno 2021

(Ascom Padova)

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