Premio campiello: cinquina finalista bajani, caminito, malaguti, nori e pellegrino/adnkronos (3)

(Adnkronos) – Enrico Carraro, presidente della Fondazione Il Campiello ‐ Confindustria Veneto, ha sottolineato: “Con il tempo stiamo tornando alla normalità e quello di oggi è un grande passo per il Premio Campiello, perché torniamo finalmente ad incontrarci di persona. Oggi la Giuria dei Letterati, che ha avuto il difficile ruolo di selezionare i cinque libri finalisti, passa il testimone alla Giuria popolare che lavorerà per noi fino al 4 settembre, quando si terrà, nella bellissima cornice dell’Arsenale di Venezia, la finale, dove scopriremo il vincitore di quest’anno. Un caloroso ringraziamento va agli imprenditori che ci sostengono e che hanno continuato a farlo nonostante il momento così particolare, confermando la vicinanza al mondo del Campiello e a tutto il mondo della cultura. Per le imprese, infatti, investire in cultura significa essere vicini allo sviluppo del Paese”.
Leopoldo Destro, presidente di Assindustria Venetocentro – Imprenditori Padova Treviso, ha affermato: “Questa Selezione della Cinquina è un segnale di risveglio, di speranza. L’industria culturale e creativa è tra i settori più colpiti dalla pandemia. Ma in questo anno tribolato si è capito che i libri e la lettura sono parte essenziale e irrinunciabile della vita sociale. È significativo lo stretto legame tra cultura e impresa. Le imprese sono innovazione, lavoro, ricchezza, benessere diffuso e inclusione sociale. I loro valori sono oggi cardini non solo di crescita economica, ma di nuovi equilibri di sostenibilità sociale ed ambientale. Cultura d’impresa come ‘cultura politecnica’, sintesi di umanesimo e scienza, di creatività e tecnologia. E industria come patrimonio culturale dell’Italia, con la sua storia, i saperi inimitabili. Il Campiello di oggi guarda al futuro. Questo è il tempo della ripresa. Ora più che mai investire nella cultura e nell’impresa è la chiave per il nostro futuro, da consegnare ai giovani; e questo è l’invito che parte da Padova a tutto il nostro Paese”.
La cinquantanovesima edizione del Premio Campiello è realizzata grazie al sostegno di Intesa Sanpaolo, Eni, Umana, Pirelli, Fincantieri, Alperia, Coca-Cola Hbc Italia, Tim, Sidi Group, Studio Dca, Seingim e con la collaborazione di Consorzio di Tutela del Prosecco di Conegliano Valdobbiadene Docg, Grafiche Antiga, Salviati, Printmateria, Pro-Gest, Trenitalia Vettore Ufficiale, Community, Rai Cultura, Peggy Guggenheim Collection, Cpm Music Institute di Franco Mussida e Scuola di Cinema Carlo Mazzacurati. Il Premio si avvale del patrocinio del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, della Regione Veneto, della collaborazione e del sostegno di Unioncamere Veneto.

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