DATI INFOCAMERE: LA FOTO DI UN’ECONOMIA CRISTALLIZZATA

DAI DATI DEL CRUSCOTTO INFOCAMERE LA FOTOGRAFIA DI UN’ECONOMIA “CRISTALLIZZATA” DALLE POLITICHE DI SUSSIDI PER L’EMERGENZA COVID 19.
BERTIN: “BISOGNERA’ VEDERE QUANTE IMPRESE RIUSCIRANNO AD INTERCETTARE LA RIPARTENZA”

Arrivano i dati per Padova e provincia di Infocamere relativi al 2020 e, per certi versi, sorprendono.
Soprattutto se confrontati con quelli del 2015.
Infatti, il totale delle imprese attive (sedi di impresa) al 31.12.2020 in provincia di Padova è di 86.157 unità. Le imprese individuali (si può leggere nel commento basato sui dati del Cruscotto Infocamere “Padova – Report con Dati strutturali” – Anno 2020) rappresentano il 56% del totale (per 48.216 unità in valore assoluto), seguite dalle società di capitali (24% pari a 20.650 unità) e dalle società di persone (18,3 per 15.781 unità) mentre cooperative, consorzi ed altre forme hanno una incidenza rispettivamente dello 0,7%, 0,2% e 0,8% (complessivamente 1.510 unità). Rispetto all’anno precedente le società di capitale registrano un incremento del 3,3%, unica altra voce insieme ad altre forme (+0,4%), per le restanti il trend è negativo (-3% per le società di persone, -1.5% per le imprese individuali, -5,9% per le cooperative e -3,5% per i consorzi). Le variazioni tuttavia, come si diceva, sono meno negative se confrontate con il 2015.
“Si tratta – commenta il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – di un dato “cristallizzato” al 31 dicembre e “condizionato” dall’incertezza della pandemia che non tiene conto, ovviamente, di quanto successo nei primi mesi del 2021 e, soprattutto, di quanto potrà succedere per quelle attività che non riusciranno ad intercettare la ripartenza”.
“Se poi scendiamo dal dato generale alla distribuzione per settore economico al 31.12.2020 e al tasso di crescita degli anni 2019-2020 -si può leggere ancora nel Cruscotto Infocamere – noteremo che con l’eccezione del settore dei servizi alle imprese (+1,5%) e delle assicurazioni e credito (+1,9%) tutti i settori mostrano una contrazione, in particolare in agricoltura (-2%), attività manifatturiere (-1,5%) , commercio (-1,3%) e turismo (-1,1%) e trasporti e spedizioni (-1,8%). Nel complesso delle imprese attive la riduzione rispetto allo stesso periodo del 2019 è dello -0,7%”.
Interessanti anche i tassi di sopravvivenza delle imprese iscritte negli anni 2017, 2018 e 2019 a uno, due e tre anni per forma giuridica e per settore economico. Nel primo caso si evidenzia una maggiore mortalità delle imprese individuali (erano il 66,6% a tre anni e del 75,5% a due anni per quelle iscritte nel 2017) seguite da quelle di persone (erano il 78% a tre anni e 79,2% a due anni) mentre quelle di capitali mostrano un tasso di sopravvivenza maggiore (77% a due anni e 73,6% a tre anni per quelle iscritte nel 2017). Per quanto riguarda le imprese iscritte nel 2019 il dato, molto positivo ad un anno rispetto a tutti i valori ad un anno del 2017 e 2018, è influenzato dalle politiche sui sussidi per l’emergenza COVID-19.
“Come sempre avviene – aggiunge Bertin – le statistiche necessitano di una chiave interpretativa e, con ogni probabilità, quelle relative al 2020 meritano un “supplemento d’indagine” dal momento che l’aspetto burocratico legato soprattutto alle cancellazioni non ha seguito l’andamento reale della tempistica delle attività economiche”.
Infine, se ci si concentra sull’analisi dei dati delle imprese iscritte nel 2017 e 2018, si evidenzia che le imprese agricole hanno registrato il tasso di sopravvivenza superiore alla media a tre anni (87,2%) come pure trasporti e spedizioni (77,4%) e le costruzioni (76,5%) mentre si evidenzia il dato del 67,9% per le attività manifatturiere (67,9%), più basso rispetto a commercio (71,5%) e turismo (72,1%) .

PADOVA 27 MAGGIO 2021

(Ascom Padova)

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