MERCATO DELL’AUTO SEMPRE IN DIFFICOLTA’: SERVONO INCENTIVI

GHIRALDO (CONCESSIONARI ASCOM CONFCOMMERCIO PADOVA): “PER USCIRE DALLO STALLO SUBITO IL RIFINANZIAMENTO DEGLI INCENTIVI

Il confronto con l’anno scorso nemmeno si pone.
Ad aprile 2020, infatti, nel pieno dello sviluppo della pandemia, con il lockdown che imperversava e con tutti gli esercizi chiusi, a Padova e provincia vennero immatricolate 76 vetture.
“Una sorta di record mondiale negativo – commenta Massimo Ghiraldo, presidente dei concessionari auto dell’Ascom Confcommercio di Padova – per cui se un raffronto si può fare, questo deve riguardare l’aprile del 2019”.
In quel tempo, di auto, nel padovano, ne vennero immatricolate 2.420 a fronte delle 2.152 del mese appena trascorso con un decremento, pertanto, dell’11,07%.
“La verità – continua Ghiraldo – è che prosegue l’impatto negativo sulle vendite di autovetture che non potrà che aggravarsi se il governo dovesse ritardare il rifinanziamento degli incentivi”.
Un dato, in questo senso, può essere illuminante.
Quando lo scorso 23 aprile sono stati resi disponibili 13 milioni di euro per l’acquisto di auto con emissioni comprese tra 61 e 135 g/km di CO2, ancora una volta si sono esauriti in pochissimi giorni.
“Se dunque vogliamo dare ossigeno al mercato dobbiamo agire su quella fascia che riscuote il maggior interesse delle famiglie italiane e che, nonostante l’ibrido e l’elettrico comincino ad interessare, è pur sempre quello delle motorizzazioni tradizionali”.
Che il settore si aspettasse di più lo testimonia il fatto che il PNRR sembra aver trascurato il settore dell’auto che rappresenta pur sempre una componente importante della transizione ecologica del Paese.
“Questo significa – osserva il presidente dei concessionari dell’Ascom Confcommercio di Padova – che vanno trovati altri strumenti normativi per rendere strutturali gli ecobonus per le vetture”.
Per dirla col Manzoni: “adelante, con juicio”.
“La misura governativa per eliminare dalla circolazione stradale veicoli con oltre dieci anni di anzianità – ribadisce Ghiraldo – ci ha permesso di reggere in parte l’urto della pandemia e va incontro alla transizione, riducendo le emissioni in atmosfera, svecchiando il parco auto e garantendo una mobilità sicura delle persone. Detto diversamente: la transizione verso veicoli a zero emissioni è un processo che va gestito con gradualità, senza accelerazioni che la nostra economia, in questo momento, non è in grado di sopportare”.
Tornando ai numeri e alle immatricolazioni di aprile per singolo marchio, vanno evidenziate le 270 vetture Fiat, le 173 Volkswagen, le 149 Toyota, le 145 Ford, le 128 Citroen e le 117 Peugeot.
Circa il primo quadrimestre del 2021, a Padova e provincia sono state immatricolate 5.214 vetture, il 20,21% del totale regionale con un incremento del 76,39% sul 2020, ma anche in questo caso è bene ricordare che il raffronto risente pesantemente dei mesi di duro lockdown che hanno caratterizzato la prima parte dell’anno scorso.

Padova, 10 maggio 2021

(Ascom Padova)

Please follow and like us: