INDISPENSABILE VACCINARE GLI OPERATORI DEL TURISMO PER FAVORIRE LA RIPARTENZA

“UNA VOLTA MESSI IN SICUREZZA GLI OVER 60 PROCEDERE ALLA VACCINAZIONE DEGLI OPERATORI DEL TURISMO”.
PER IL PRESIDENTE DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO, PATRIZIO BERTIN, LA RIPRESA NON PUO’ PRESCINDERE DALLA RIPARTENZA DI QUESTO SETTORE, DA CUI DIPENDE ANCHE IL COMMERCIO

Se, come sembra, entro il 31 maggio arriveranno tra i 15 e i 17 milioni di vaccini, a quel punto potrebbe (dovrebbe) scattare la vaccinazione di alcune categorie produttive.
“E quali categorie se non quelle del turismo sarebbero le più indicate per garantire un’estate di ripresa in tutta sicurezza?” Se lo chiede il presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin, forte anche delle dichiarazioni del ministro del turismo, Garavaglia, che non più tardi di un paio di giorni fa ha evidenziato come il settore abbia perso qualcosa come 28 miliardi e 1,5 punti di Pil.
“In ambienti ministeriali – prosegue Bertin – si vocifera che dovrebbe essere l’Inail “Non credo sfugga a nessuno – sottolinea il presidente – che il nostro Paese bisogno del turismo per riprendersi non solo sotto il profilo economico, ma anche sotto quello sociale. Quando vedo l’Italia paragonata ad altri Paesi, trovo quantomeno curioso proporre il confronto. Si pensi solo al valore del cibo. Da noi, oltre che fattore economico di notevole importanza è soprattutto cultura, declinata in migliaia di variazioni sul tema per cui una pasta, per antonomasia il piatto degli italiani, è diverso non tra regione e regione, ma tra località talvolta della medesima provincia”. Vaccinare, dunque, per riprendere un cammino bruscamente interrotto.
“Io voglio sperare – conclude Bertin – che esaurita la fase della messa in sicurezza delle categorie più a rischio della popolazione (tutti gli over 60, per intenderci), si proceda secondo uno schema “economico”. Le grandi aziende sono già state accreditate e dunque potranno procedere autonomamente, ma se c’è una “grande azienda” in questo Paese, questa è il turismo e a questa va data massima priorità. Anche perchè, come dimostra Padova stessa e le nostre città murate, ma più ancora l’area termale, la presenza dei turisti alimenta anche il commercio”.

PADOVA 7 MAGGIO 2021

(Ascom Padova)

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