SALE LA TENSIONE SULLE LOCAZIONI COMMERCIALI

BERTIN (ASCOM CONFCOMMERCIO): “LA RINEGOZIAZIONE DEI CONTRATTI UNA MISURA NECESSARIA PER RIVITALIZZARE I CENTRI STORICI”

L’allarme l’ha lanciato Confcommercio in sede di audizione alla Commissione Attività produttive della Camera: “Sulle locazioni commerciali c’è molta più tensione di quanto non sembri”.
Ed in effetti, come risulta all’ufficio legale dell’Ascom Confcommercio di Padova, la rinegoziazione dei contratti di locazione dei locali commerciali per il 2021 a seguito dell’emergenza Covid, è una misura necessaria, “ma che deve tutelare – commenta il presidente Patrizio Bertin – tanto il proprietario che il locatario e che va adottata presto”.
Presto sì, ma senza per questo rinunciare a formulare proposte migliorative.
Una di queste è quella di uscire dal concetto della categoria catastale destinando la misura alle aziende che hanno documentato un calo del fatturato, perché se il riferimento è solo ai dati catastali, il rischio è quello di lasciare qualcuno fuori
“Ad ogni buon conto – continua Bertin – fermo restando che le variazioni possono essere limitate nel tempo, è preferibile parlare di rimodulazione più che di un nuovo contratto, per evitare complicazioni burocratiche e allungamento dei tempi”.
Per quanto riguarda invece gli aspetti fiscali, gli incentivi devono essere a favore di entrambi i soggetti e per il locatore la misura deve avere più immediata efficacia, com’è il caso dello sgravio Imu per il proprietario.
“Siamo fermamente convinti – continua il presidente dell’Ascom – che la cedolare secca sarebbe una misura strutturale che vedremmo ben applicabile, che faciliterebbe la rivitalizzazione dei centri storici, così come strutturale dovrebbe essere la riduzione degli oneri delle bollette elettriche anche indipendentemente dalla comunque fondamentale rinegoziazione del contratto”.
Infine non vanno dimenticati quanti hanno avuto difficoltà a pagare il canone.
“In questo caso – concludono all’ufficio legale dell’Ascom Confcommercio di Padova – sarebbe bene prevedere per i proprietari locatori una lettera di diffida dando un congruo lasso di tempo ai soggetti per chiarire la propria posizione prima di assumere eventuali ulteriori iniziative legali”.

PADOVA 6 MAGGIO 2021 

(Ascom Padova)

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