A tu per tu con l’autore

Prende il via venerdì 14 maggio 2021 il ciclo di incontri A tu per tu con l’autore, organizzato dall’Istituto superiore di Scienze religiose “Romano Guardini” e dalla biblioteca diocesana Vigilianum di Trento, in cui i docenti dell’Istituto presenteranno le loro nuove opere. Scarica la locandina.

Il primo appuntamento è con il volume Prendersi cura. Ricerche e riflessioni in tempo di fragilità. Il curatore Mirko Pettinacci dialogherà con Giuseppe Casarin.

Il filo conduttore delle riflessioni raccolte in questo volume è la “cura”: per sua natura gesto di relazione, dalle relazioni trae origine e le rigenera a sua volta. I contributi dei diversi autori ne esplorano la natura e le potenzialità, nel frangente dei tempi e dei bisogni dell’attuale società frammentata. «Porre in evidenza le dinamiche intrinseche della pratica della cura – scrive Pettinacci nell’introduzione al volume – potrebbe mostrare un’alternativa, un rimedio che, mentre risponde alle necessità individuali, non cannibalizza le connessioni sociali, bensì le crea, invertendone il moto centrifugo».
L’arte della cura, nelle sue multiformi attuazioni, germoglia dalle radici più profonde d’umanità. «In tempi di dispersioni relazionali e di senso, custodire la cura di sé e degli altri, del mondo in cui viviamo, equivale a rinnovare la sorgente della vita, dell’autenticità dell’essere uomini e donne sulle orme di Colui che “passò beneficando e risanando tutti”». La pandemia tuttora in atto ha talora inasprito e reso evidenti condizioni di isolamento e di solitudine, chi però è stato raggiunto da un gesto, un’attenzione, chi ha trovato qualcuno che si sia preso cura di lui, nella vulnerabilità ha ritrovato l’umanità.
Contributi di Ernesto Borghi, Giuseppe Casarin, Michele Dossi, Lucia Galvagni, Chiara Gubert, Andrea Malfatti, Mirko Pettinacci, Celestino Riz, Romolo Rossini, Leopoldo Sandonà, Michele Vulcan, Stefano Zamboni.

Venerdì 21 maggio Leonardo Paris, autore di L’erede. Una cristologia, sarà in dialogo con Stefano Didonè.

Sulla scena si staglia un uomo. Un uomo libero. Propone un modo nuovo di rapportarsi con il Dio di Israele. Non si tratta di una novità totale, ma di una potente ripresa di temi già presenti nella tradizione del suo popolo, che lui spinge fino alle conseguenze più estreme: la paternità di Dio verso tutti e tutto, la dignità di sentirsi figli amati, il compito esorbitante di trattare gli altri da fratelli. È l’erede. Colui che sa ricevere e trasmettere ciò che ha ricevuto imprimendovi il suo tratto unico.
Da questa figura molti sono affascinati. Per altri tutto questo è semplicemente troppo: pericolosissimo dal punto di vista sociale e quasi blasfemo dal punto di vista teologico. Gli eventi precipitano senza che nessuno li controlli realmente e quest’uomo viene ucciso.
Tuttavia, proprio nella morte, questa figura sprigionerà la propria visione di Dio in tutta la sua forza. Una visione che da allora non smette di attrarre, di scandalizzare, di provocare la realtà. Oggi, come ieri. Da questa vicenda esce per sempre stravolta l’idea di Dio e con essa le forme del potere, della libertà, dell’identità umana.

Venerdì 28 maggio il ciclo si concluderà con la presentazione di Il santo proibito. La vita e il pensiero di Antonio Rosmini, di Michele Dossi che entrerà in dialogo con Milena Mariani.

Questo libro si propone di raccontare la storia di Antonio Rosmini, il prete di Rovereto vissuto nella prima metà dell’Ottocento, noto soprattutto come filosofo e fondatore di una congregazione religiosa. La chiesa cattolica ne riconosce oggi la grandezza, ma sulla sua vita e su quella dei suoi discepoli pesarono a lungo le proibizioni e le condanne ecclesiastiche che coinvolsero alcuni aspetti del suo pensiero. La sua stessa persona attirò, accanto ai più solenni attestati di stima, anche giudizi malevoli e perfino atteggiamenti ostili e minacciosi. Sulla sua morte pesa ancora oggi il sospetto di avvelenamento.
Chi era quest’uomo ammirato per la sua intelligenza straordinaria e per la sua semplicità di vita altrettanto fuori dal comune? Che cosa pensava e che cosa aveva scritto di tanto pericoloso? E come mai oggi è considerato un beato da quella stessa chiesa che a lungo lo ha messo al bando?

Tutti gli appuntamenti si svolgeranno alle ore 18, online, tramite la piattaforma Zoom al link https://zoom.us/j/98742749728 (ID riunione: 987 4274 9728).

Info: tel. 0461-360224 – [email protected]

(Facoltà Teologica del Triveneto)

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