Roberto Vecchioni: “Scudetto Inter e di nuovo luci a San Siro…”


“E’ meraviglioso vincere essendo l’eccezione e non la regola, noi l’angelo e la Juventus il diavolo”
Roma, 3 mag. “Finalmente, dopo dieci anni, si può dire che si riaccendono le luci a San Siro, quello di parte nerazzurra…”. Non nasconde la sua gioia Roberto Vecchioni, sentito dall’AdnKronos sulla conquista dello scudetto da parte dell’Inter, la squadra del cuore del cantautore milanese. “Questo scudetto è ancora più bello proprio perché viene dopo dieci anni di assenza e le cose più desiderate e aspettate a lungo poi sono meravigliose quando arrivano”, sottolinea l’autore di ‘Luci a San Siro’.
“Il bello della vita è proprio questo: non vincere ogni volta, non essere i più forti e i più bravi sempre, ma anche di avere un po’ di ‘follia’ in testa e alla lunga far vincere la fantasia, l’eccezione. E’ bello essere l’eccezione e non la regola”, afferma: e qui, il riferimento alla Juventus non è affatto puramente casuale… “E’ la nostra rivale assoluta, molto più del Milan: siamo come l’angelo e il diavolo, dove il diavolo è ovviamente bianconero”.
Una Inter che “quest’anno però non è stata affatto ‘pazza’ come spesso la si descrive, ma piuttosto attenta: qualche str…ata l’ha fatta sicuramente, specie all’inizio, ma poi si è aggiustato tutto. In passato, eravamo una squadra che non si capiva mai dove sarebbe andata a finire, nel bene e nel male; ora, invece, anche se siamo sotto crediamo sempre che andrà a finire bene, che si recupera e si può anche prevalere”.
E’ questo, forse, quel che più ha portato in dote l’allenatore Antonio Conte, la mentalità vincente? “Sicuramente – risponde Vecchioni – anche se pure Spalletti aveva la stessa mentalità, ma forse meno giocatori di Conte, un Lukaku in meno e qualche problemino in più, tipo Icardi”, ricorda.
Per il cantautore milanese, “forse il trio d’attacco Lukaku-Lautaro-Sanchez è quello che maggiormente può intestarsi la vittoria, ma tutti i reparti sono stati comunque all’altezza, dal portiere Handanovic ai macigni della difesa, alla fisarmonica garantita dal centrocampo, all’organizzazione perfetta data dall’allenatore. Sono davvero felice: un momento di speranza che fa molto bene, anche in vista del dopo-Covid”.
Proprio in tal senso, un po’ di folla in piazza Duomo a Milano era forse inevitabile? “Certo: e pensiamo a cosa sarebbe potuto accadere se avessero vinto lo scudetto il Napoli o la Roma… Sarebbe successo la stessa cosa, probabilmente ancora più amplificata. Inevitabile”.
(di Enzo Bonaiuto)

(Adnkronos)

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