1 MAGGIO. COLDIRETTI VENETO: E’ CORSA ALLE PRENOTAZIONI IN AGRITURISMO. PICNIC ALL’APERTO CON L’AGRIBAG E TAVOLI SOTTO IL PORTICO IN CASO DI PIOGGIA. SCARAMUZZA (TERRANOSTRA):”BOOM DI PRENOTAZIONI PER IL WE DELLA RIAPERTURA”

1 MAGGIO. COLDIRETTI VENETO: E’ CORSA ALLE PRENOTAZIONI IN AGRITURISMO. PICNIC ALL’APERTO CON L’AGRIBAG E TAVOLI SOTTO IL PORTICO IN CASO DI PIOGGIA. SCARAMUZZA (TERRANOSTRA):”BOOM DI PRENOTAZIONI PER IL WE DELLA RIAPERTURA”

1 MAGGIO. COLDIRETTI VENETO: E’ CORSA ALLE PRENOTAZIONI IN AGRITURISMO

PICNIC ALL’APERTO CON L’AGRIBAG E TAVOLI SOTTO IL PORTICO IN CASO DI PIOGGIA

SCARAMUZZA (TERRANOSTRA):”BOOM DI PRENOTAZIONI PER IL WE DELLA RIAPERTURA”

30 aprile 2021 – Spazi aperti, prati e campi per il picnic, ma anche tettoie, barchesse e terrazze coperte per rispondere alle bizzarrie climatiche. E’ corsa alle prenotazioni per il fine settimana della festa dei lavoratori negli agriturismi di Coldiretti Veneto con attività di ristorazione dove è possibile il servizio al tavolo all’aperto. Gli operatori agrituristici di Terranostra e i produttori di Campagna Amica – spiega Diego Scaramuzza presidente regionale – hanno preparato i cestini per le agriscampagnate da consegnare anche a domicilio e con la possibilità di asporto. La riapertura del weekend è molto attesa dopo che le chiusure a singhiozzo dall’inizio della pandemia hanno tagliato i redditi degli imprenditori del settore con perdite di fatturato fino all’80%. La cucina è l’attività più apprezzata dagli ospiti degli agriturismi che conservano ricette della campagna tramandate da generazioni ma sono sempre più diffusi programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking e non mancano – continua  Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici. Se la disponibilità esterna non è un problema per gli agriturismi che dispongono di giardini e parchi nel verde, a preoccupare è invece il limite fissato per il coprifuoco alle 22 poiché – sottolinea Diego Scaramuzza – gli agriturismi sono situati nelle aree rurali e ci vuole tempo per raggiungerli dalle città. Un sacrificio però che – conclude Diego Scaramuzza – in molti sembrano disposti ad affrontare anticipando l’uscita per garantirsi una cena nel rispetto del menù contadino lontano dagli affollamenti dei locali in città.

(Coldiretti Veneto)

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