Carlsberg Italia, sfida possibile verso obiettivo zero incidenti entro 2030

Roma, 28 apr. (Labitalia) – In occasione della 21sima edizione della Giornata mondiale della sicurezza e salute sul lavoro l’Organizzazione internazionale del lavoro ha scelto come motto ‘Anticipare, prevenire e rispondere alle crisi investendo in sistemi resilienti di sicurezza e salute sul lavoro’. Un approccio condiviso da Carlsberg Italia che si impegna da sempre nel garantire la sicurezza delle proprie persone e dei luoghi che le ospitano. La tutela della salute delle persone in Carlsberg Italia, infatti, costituisce un elemento centrale e da sempre imprescindibile nella strategia dell’azienda, tanto da confluire, dal 2017, in Together towards zero, il programma di sostenibilità del Gruppo Carlsberg che fissa i target per il 2030 in linea con gli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Onu e che si concentra su 4 tra le principali sfide globali del nostro tempo: cultura zero incidenti, oltre a zero emissioni di co2, zero spreco d’acqua e zero consumo irresponsabile.
Anche in un momento di crisi sanitaria come quella che viviamo da oltre un anno, l’azienda si è mostrata resiliente, grazie all’impegno costante nella diffusione della cultura della sicurezza. I dipendenti sono stati coinvolti in un processo formativo utile ad affrontare al meglio i rischi derivanti dalla situazione contingente: sin dall’indomani del lockdown nazionale, sono state attivate tutte le procedure per garantire la sicurezza dei collaboratori interni ed esterni, dalla diffusione capillare delle informazioni sui comportamenti corretti in materia di igiene, alla riorganizzazione dei turni e dei flussi delle persone nel birrificio di Induno Olona (Varese) alle disposizioni per il distanziamento sociale, lo smart working e la riorganizzazione delle aree comuni dell’azienda nel rispetto dei protocolli ministeriali. A oltre un anno dall’inizio dell’emergenza sanitaria, l’azienda è riuscita a proteggere il birrificio e le sue persone garantendo al contempo la continuità del business. Ma se l’aspetto procedurale e ambientale è basilare per la sicurezza dei dipendenti, non è sufficiente a garantirla: dietro a ogni infortunio c’è sempre una persona che pensa, prende delle decisioni e si comporta in un certo modo. Per questo, in tema di sicurezza e salute sul lavoro, è importante non tralasciare il comportamento delle persone.
Nell’ultimo anno, Carlsberg Italia si è concentrata sull’aspetto comportamentale relativo alla sicurezza della vita in azienda, adottando il motto ‘Non passiamo oltre, prendiamoci cura degli altri’. L’obiettivo è quello di andare oltre il semplice invito al lavoratore ad adottare comportamenti sicuri, stimolando gli individui alla segnalazione di atteggiamenti poco sicuri o, al contrario, di apprezzamento per comportamenti virtuosi, in modo da rafforzare le best practice e migliorare costantemente la consapevolezza dei propri atteggiamenti e la percezione del rischio, con la convinzione che un pericolo evitato può essere fonte di danno per un Collega.
“Tra i fattori che contribuiscono maggiormente – afferma Manuela Mantovani, environmental & safety specialist di Carlsberg Italia – al verificarsi di un infortunio, il comportamento umano è quello più difficile da correggere e sul quale dobbiamo concentrare il massimo sforzo di correzione. Segnalare vicendevolmente i comportamenti errati o positivi influisce sul miglioramento delle prestazioni di sicurezza. Agire con calma, valutare insieme cosa si deve fare prima di un’attività imprevista e attivare il collega verso pratiche di comportamento più sicure sono azioni che guidano verso la cultura zero infortuni”.
L’efficacia di questo approccio si trova nell’incremento delle segnalazioni di situazioni di rischio anche solo potenziale, da parte del personale: 1310 nel 2019 contro le 450 nel 2018. Si tratta di un segnale inequivocabile di come i dipendenti, a tutti i livelli, stiano facendo propri i temi relativi alla sicurezza e all’importanza della prevenzione.
Mettendo il comportamento delle persone al centro dell’attenzione diventa evidente come il contributo di ogni singolo individuo determini la sicurezza di tutti. E’ per questo che Carlsberg Italia investe fortemente in formazione allargandola a tutti i dipendenti e collaboratori sulla base della loro funzione, al fine di non tralasciare alcun rischio in ogni singola attività: nel 2019, i dipendenti di Carlsberg Italia hanno effettuato 716 ore di formazione sulla sicurezza. Dopo una flessione nel 2020 dovuta alla pandemia e all’impossibilità di effettuare formazione in presenza, Carlsberg Italia ha investito nella tecnologia necessaria a effettuare la formazione da remoto tornando sui ritmi pre-Covid, con l’erogazione di 276 ore di formazione sulla sicurezza in soli 4 mesi nel 2021.
Il piano per i mesi a venire è robusto a dimostrazione della rilevanza del tema in Azienda; protezione e sicurezza non solo nelle attività produttive ma anche lungo tutta la filiera interessata sono al centro di un programma di Guida sicura che coinvolgerà tutti coloro che utilizzano l’auto come strumento di lavoro. La presenza poi dell’alcolock sulla flotta aziendale rappresenta poi il perfetto connubio tra obiettivo zero consumo irresponsabile e cultura zero incidenti. La rete commerciale e tecnica è stata poi dotata di safety kit contenenti attrezzature antinfortunistiche e di primo soccorso a dimostrazione del fatto che cultura zero infortuni in Carlsberg Italia non è un motto ma è una cultura che unisce.

(Adnkronos)

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