ALL’ASSEMBLEA DELL’ASCOM PATRIZIO BERTIN FOTOGRAFA UN ANNO DIFFICILE

ALL’ASSEMBLEA DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA IL PRESIDENTE BERTIN “FOTOGRAFA” UN ANNO DIFFICILE: “NON CI E’ STATO PERMESSO NON SOLO DI LAVORARE MA ANCHE DI VIVERE”.
IN OGNI CASO L’ASCOM PRESENTA UN SALDO DI +74 SOCI.
E SULLA RIPARTENZA: “E’ COME SE AD UN GRAN PREMIO FOSSE SCESA IN PISTA LA “SAFETY CAR”, CIOE’ ABBIAMO UN’ANDATURA TROPPO LENTA”

Patrizio Bertin, presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, all’assemblea generale in programma questa mattina parte in presenza nella sede di piazza Bardella e parte da remoto, ha esordito professandosi ottimista, nonostante “i 14 mesi che hanno visto stabilmente Covid 19 occupare ogni giorno, ad ogni ora, in tutte le reti televisive e radiofoniche lo spazio d’apertura (e così dicasi per le prime pagine dei giornali e più ancora per la rete), ci abbiano accompagnato in questo autentico calvario fatto di piccole speranze e grandi delusioni, di ipotetici programmi e reali costrizioni. In un concetto: non ci è stato permesso non solo di lavorare, ma anche di vivere”.
Calendarizzata per caso (nel senso che ogni anno coincide con l’ultimo lunedì di aprile) nel giorno in cui la “ripartenza” si scontra con tutti i limiti imposti dal nuovo decreto, l’assemblea è, tradizionalmente, l’occasione nella quale l’Ascom guarda indietro con l’obiettivo di guardare avanti. Ma quest’anno lo è stata anche di più.
Partiamo dallo sguardo indietro.
“Chi tra i nostri colleghi ha potuto lavorare, chi cioè ha potuto per legge tenere aperto, ha assolto ad un impegno civile di grande valore. Chi non ha potuto farlo ha sopportato, con altrettanto senso di grande responsabilità, divieti che solo nelle ultime settimane hanno generato qualche limitata protesta. Detto diversamente: siamo stati bravi al di là e al di sopra di quanto la politica non meritasse!
E che la politica non meriti la sufficienza, Bertin lo ha ribadito a più riprese non mancando di rilevare come “i vaccini abbiano faticato ad arrivare perché i contratti sono stati “scritti male” (parole del Presidente Draghi), gli “stop & go” ci abbiano fatto spendere un sacco di soldi per niente, mentre l’assurdità delle “primule” e dei banchi con le rotelle, le scuole aperte sulla carta e chiuse nella realtà, lo sport negato ai nostri figli, rappresentino solo alcuni dei “nodi” che non ci hanno consentito di trovarci un po’ più preparati di quanto non sia avvenuto”.
Nonostante un turismo di fatto azzerato ed un commercio fortemente penalizzato, Bertin ha voluto guardare avanti perché Padova e il suo territorio hanno tutte le carte in regola “per essere una realtà importante”.
Non solo la città con le sue opere d’arte, la sua università, ma anche la provincia con le sue città murate, i suoi colli, le sue terme.
In questo contesto, non esattamente esaltante, l’Ascom, in questi mesi, si è ritagliata un ruolo importante di sostegno alle imprese e di proposta nei confronti delle istituzioni. Un ruolo che intende rafforzare adesso che una luce in fondo al tunnel, grazie alla campagna di vaccinazione, si comincia ad intravedere.
“L’Ascom – ha sottolineato il presidente – c’è stata e c’è per dare il massimo del supporto e dell’assistenza possibile e ci sarà ancora di più quando finalmente tutti i negozi riapriranno, quando bar e ristoranti potranno rimanere aperti ben oltre le 22, quando i turisti si accalcheranno per rivedere Giotto o il Palazzo della Ragione”.
Dunque un ruolo da protagonista testimoniato anche dai numeri che Bertin ha comunicato con soddisfazione.
Più ancora che i 7mila euro di utile gestionale in un anno di grande difficoltà, ciò che più è stato rimarcato è il saldo positivo (+74) dei soci; l’attività degli Enti Bilaterali; le 10mila ore formative somministrate a 4mila allievi e le oltre 2mila aziende clienti di Ascom Formazione; i 18.181 soci e i 352.529.000 euro erogati da Fidi Impresa & Turismo Veneto, il confidi di Confcommercio Veneto.
“Purtroppo – ha detto il presidente in apertura di assemblea – la giornata della ripartenza è contrassegnata, come fossimo ad un gran premio, dalla presenza in pista della “safety car”, ovvero abbiamo un’andatura lenta quando invece, all’economia, servirebbe la robusta iniezione di fiducia che solo il lavoro è in grado di dare”.

PADOVA 26 APRILE 2021

(Ascom Padova)

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