LEGALITA’ MI PIACE 2021: L’USURA AL TEMPO DEL COVID

IL COMMENTO DEL PRESIDENTE DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA A MARGINE DELL’INCONTRO CON LA MINISTRA LAMORGESE E SULL’INDAGINE SWG SUL RISCHIO USURA NEL PADOVANO

“Il raffronto col resto del Paese – è il commento del presidente dell’Ascom Confcommercio di Padova, Patrizio Bertin – ci vede in una posizione “non drammatica”, ma questo non significa che l’attenzione non debba essere massima. Già i processi in corso ci dicono che le infiltrazioni di stampo mafioso sono presenti sul nostro territorio ed il Covid, come testimoniano le risposte degli intervistati da Swg, non ha fatto altro che peggiorare una situazione finanziaria difficile. Per questo l’intervento delle banche, oltre che prevedere moratorie sui tempi, non può essere quello del periodo pre-pandemia, così come anche la fiscalità non può essere quella di un periodo normale ma deve poter essere commisurata alle reali difficoltà delle imprese, pena un’uscita delle stesse dal mercato o, una loro caduta nel vortice dell’usura”.
“Sicuramente positiva – conclude Bertin – è la fiducia che gli imprenditori ripongono nelle forze dell’ordine. Un’evidenza che ho voluto sottolineare alla ministra Lamorgese alla quale ho confermato l’ottimo rapporto esistente, a Padova, tra categoria e rappresentanze dello Stato. Ai colleghi, invece, che l’indagine trova piuttosto “freddi” nel rivolgersi alle associazioni di categoria se una persona cara fosse vittima di usura, ricordo, oltre che l’azione del nostro Fidi Impresa e Turismo Veneto, anche la vicinanza che l’Ascom Confcommercio è in grado di dare anche nelle situazioni più difficili”.

PADOVA 20 APRILE 2021

(Ascom Padova)

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