Comunicato stampa: abolita la tassa sull’ombra. Nuovo canone unico su suolo pubblico e pubblicità

Il Comune di Padova si appresta ad adottare il nuovo Canone unico patrimoniale, così come introdotto dalla Legge di Bilancio 2020. Imposta che sostituisce e fonde insieme la Cosap, ossia il canone per l’occupazione di spazi ed aree pubbliche e l’Icp, e l’imposta comunale sulla pubblicità. Nel caso dell’occupazione di aree e spazi destinati ai mercati il canone unico prende il nome di “canone mercati” ed assorbe anche la corrispettiva Tari.

L’assessore ai tributi, oltre che al commercio e attività produttive, Antonio Bressa, ha presentato ieri il nuovo Canone unico alle associazioni di categoria e a tutte le aziende pubblicitarie. Martedì prossimo porterà quindi il nuovo regolamento che istituisce il canone in Giunta e il 26 aprile in Consiglio comunale.

Questo il suo commento relativo alle nuove esenzioni introdotte: “L’istituzione del Canone unico ci ha permesso di aggiornare tutta la regolamentazione contenuta delle imposte precedenti, che vengono sostituite. Così abbiamo deciso di procedere con alcune importanti semplificazioni ed estendendo le esenzioni. In particolare in questo momento storico abbiamo voluto concentrare l’attenzione sulle attività commerciali, così importanti per la nostra città e il tessuto socio-economico ma messe a dura prova dalla pandemia e dalle conseguenti restrizioni. Già per l’anno 2019 avevamo previsto un’esenzione per le tende e le cappottine più piccole dei negozi (inferiori a 5 metri quadri), ma ora abbiamo voluto fare un passo importante in più, togliendo completamente la tassa relativa a tende e coperture che sporgono sul suolo pubblico, sia per i negozi che per i banchi di mercato. È la cosiddetta tassa sull’ombra, che almeno dal 1931 in poi ha costretto generazioni di commercianti a versarla, non senza qualche difficoltà a comprenderne il senso, seppur sia fin da quel momento prevista nell’ordinamento nazionale. È un segnale che abbiamo voluto dare e che porta un beneficio diretto a 780 negozi (di cui 317 beneficiati già dalla prima esenzione del 2019) e a 335 venditori ambulanti. Una misura strutturale legata a un’idea di fisco più semplice e vicino alle imprese e che va a sommarsi alle importanti esenzioni previste per il periodo Covid in favore di plateatici e stalli di mercato, completamente esenti almeno fino al 30 giugno. Siamo al fianco delle attività economiche per favorire la ripartenza e questi segnali concreti lo testimoniano, al pari del grande sforzo per mettere a disposizione spazi di suolo pubblico all’aria aperta”.

Tra le altre novità del nuovo Canone unico è prevista una cifra simbolica forfettaria di 5 euro a mq per le occupazioni dovute all’estensione su suolo pubblico di edifici per la realizzazione di cappotti termici o rivestimenti finalizzati al risparmio energetico, in modo da favorire questa tipologia di interventi. 

In ambito pubblicitario ci sono nuove esenzioni le cui principali sono per i marchi delle aziende sulle automobili anche oltre il mezzo metro quadrato di dimensione ed in favore delle edicole per i servizi offerti in collaborazione con il Comune.

Le tariffe legate al Canone unico non si discosteranno, al di là delle nuove esenzioni, dalla somma delle due imposizioni precedenti, salvo eventuali scostamenti (in aumento o diminuzione) dovuti in ambito pubblicitario all’aggiornamento della classificazione delle strade.

(Padovanet – rete civica del Comune di Padova)

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