VITIVINICOLO. PROMOZIONE CONTINUA PER SOSTENERE LE AZIENDE DEL SETTORE. COLDIRETTI VENETO: IL COVID UNA MAZZATA PER LE CANTINE. PRODUTTORI IN WEBINAR DURANTE IL LOCKDOWN CON BUYERS INTERNAZIONALI.

VITIVINICOLO. PROMOZIONE CONTINUA PER SOSTENERE LE AZIENDE DEL SETTORE. COLDIRETTI VENETO: IL COVID UNA MAZZATA PER LE CANTINE. PRODUTTORI IN WEBINAR DURANTE IL LOCKDOWN CON BUYERS INTERNAZIONALI.

VITIVINICOLO. PROMOZIONE CONTINUA PER SOSTENERE LE AZIENDE DEL SETTORE.

COLDIRETTI VENETO: COVID, PER LE PICCOLE CANTINE E’ STATA UNA MAZZATA. PRODUTTORI IN WEBINAR DURANTE IL LOCK DOWN CON I BUYERS INTERNAZIONALI”.

15 Aprile 2021 – I bandi legati all’OCM vino quest’anno assumono una particolare importanza per aiutare il rilancio del settore vitivinicolo. E’ quanto sostiene Coldiretti Veneto in merito alla delibera presentata dall’Assessore Caner che dà il via libera ai nuovi stanziamenti assegnati dal piano nazionale che ammontano a 38,7 milioni di euro. L’emergenza sanitaria ha visto il settore del vino sulle montagne russe, con andamenti altalenanti legati ovviamente alle chiusure obbligate e alla conseguente mancanza dei turisti, oltre che  alle  nuove abitudini di acquisto praticate dalle  famiglie per continuare a consumare le bottiglie preferite in casa.

Il settore, tutto sommato, ha retto il colpo con un bilancio 2020 quasi in pareggio. Per le cantine di piccola media dimensione vocate al canale Horeca è stato un bagno di sangue. A queste realtà Coldiretti Veneto ha sempre riservato attenzione organizzando webinar con i buyers europei ed extra anche durante il lockdown. Germania. Svizzera, Benelux, Francia, Paesi dell’Est, Regno Unito  – spiega Coldiretti Veneto – non sono stati trascurati in quanto mercati strategici in particolare per le aziende agricole verticali. Sempre in questa direzione l’Osservatorio Vitivinicolo di Coldiretti sta organizzando incontri on line con gli importatori di Regno Unito, Norvegia, Svizzera e Stati Uniti per posizionare i prodotti delle aziende associate.

Con la crisi degli scambi internazionali il vino italiano ha mantenuto le sue performance in termini quantitativi registrando una piccola perdita in valore -2,3% , con il Veneto prima regione in Italia per l’export con 2,2 miliardi di euro sul totale della voce esportazione nazionale di  6,285 miliardi.   Oltre confine è andata peggio: L’export enologico spagnola come pure quello francese ha registrato perdite significative: -3,2% in Spagna e -10,8% in Francia. Questi numeri consentono ai produttori vitivinicoli italiani di riprendersi lo scettro del Paese con più esportazioni in volume con 20,8 milioni di ettolitri. La forza regionale – commenta Coldiretti Veneto – è data dalla biodiversità e da una gamma di grandi denominazioni che sono di fatto il core business del vigneto veneto. E’ questa la spinta giusta per comprendere che le giacenze (+2,1) pur segnando una sofferenza è limitata  ai vini varietali e generici.

Le misure adottate dalla Regione del Veneto in termini di promozione e ristrutturazione dei vigneti – conclude Coldiretti Veneto – sono azioni importanti per attrezzare le cantine alla ripresa. Coldiretti ricorda che sono mancate importanti fiere del settore, l’assenza di questi appuntamenti ha ulteriormente contratto le possibilità di relazioni commerciali, soprattutto con i grandi paesi importatori. Ma i produttori veneti per fare fronte alla mancanza dei tradizionali appuntamenti fieristici – conclude Coldiretti – si sono attrezzati e hanno  investito ancora di più nello sviluppo dei loro siti web e sulle vendite on line. Attività che hanno favorito rapporti diretti con i consumatori per la programmazione di consegne a domicilio, degustazioni a distanza, soluzioni che hanno consentito di ridurre i danni sperimentando da subito un rilancio per non perdere i primati storici regionali.

(Coldiretti Padova)

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