FOTOVOLTAICO A TERRA. ANCHE LA FISE SI SCHIERA CON COLDIRETTI VENETO. LA PRESIDENTE CLARA CAMPESE FIRMA LA PETIZIONE

FOTOVOLTAICO A TERRA. ANCHE LA FISE SI SCHIERA CON COLDIRETTI VENETO. LA PRESIDENTE CLARA CAMPESE FIRMA LA PETIZIONE

FOTOVOLTAICO A TERRA. ANCHE LA FISE SI SCHIERA CON COLDIRETTI VENETO

LA PRESIDENTE CLARA CAMPESE FIRMA LA PETIZIONE

 

13 aprile 2021 – “Mi sono sentita chiamata in causa prima di tutto come cittadina e poi come presidente regionale Fise. Tutti gli atleti, in particolare chi pratica lo sport equestre, sceglie di farlo in un contesto naturale, possibilmente in un territorio integro, incontaminato: le distese di pannelli solari a terra non sono certo il paesaggio migliore da vedere né per chi va a cavallo né tantomeno per chi passeggia o svolge attività all’aria aperta. Siamo quindi senza dubbio a favore dell’energia pulita, del fotovoltaico, ma non degli impianti su suolo agricolo”.  Con questa premessa Clara Campese, numero uno della Federazione Italia Sport Equestre del Veneto, ha posto la sua firma alla petizione promossa dal comitato “Mamme Zero Consumo Suolo” per sostenere la battaglia di Coldiretti contro il fotovoltaico su terreni destinati all’agricoltura.

Il suo nome e cognome si aggiunge alla lunga lista di persone che, online e su moduli cartacei distribuiti in tutti gli uffici territoriali di Coldiretti Veneto e nei mercati di Campagna Amica, stanno sottoscrivendo il dissenso degli agricoltori e di tanti consumatori in merito all’installazione di oltre 50 ettari di moduli solari sui terreni del Comune di Loreo, in provincia di Rovigo, a ridosso del Parco del Delta del Po. Un caso limite che, se autorizzato definitivamente dalla Regione del Veneto, aprirebbe la possibilità di procedere in tutto il territorio, dato che altri progetti simili, per un totale di ulteriori 200 ettari, sono in itinere e attendono le procedure amministrative per il via libera.

La voce di una donna, l’insegnante rodigina Elisabetta Russo animatrice del movimento civico, è già un coro di NO. –spiega Valentina Galesso, vice presidente regionale delle imprenditrici agricole di Coldiretti– Lo hanno detto i giovani e le agricoltrici ed ora ogni singolo veneto può manifestare la sua contrarietà condividendo la posizione dei contadini. Stiamo ricevendo molte testimonianze in questo senso, la vicinanza delle famiglie in questa protesta è importante. Significa aver scosso le coscienze perchè nessuno vuole lasciare ai loro figli e nipoti un campagna sfregiata, bensì un ambiente ben conservato secondo la vocazione naturale dello sviluppo, rispettando i principi tramandati da intere generazioni. Insieme –conclude Valentina Galesso– possiamo fermare questo scempio che non riguarda solo il Polesine, ma tutte le province venete. Attenzione gente: una coltivazione di pannelli solari potrebbe spuntare anche vicino alle vostre case, se non si interviene legislativamente per bloccare questa deriva.

(Coldiretti Padova)

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