BERTIN: “APERTURE PER BAR E RISTORANTI GIA’ DALLA PROSSIMA SETTIMANA”


IL PRESIDENTE DELL’ASCOM CONFCOMMERCIO DI PADOVA ROMPE GLI INDUGI: “APERTURE PER BAR E RISTORANTI GIA’ DALLA PROSSIMA SETTIMANA, DAL 15 MAGGIO L’INTERO COMPARTO TURISTICO”

“Condivido le parole di Mario Draghi: le riaperture sono la miglior forma di sostegno”.
E allora, visto che la situazione epidemiologica migliora, pur se lentamente, Patrizio Bertin, presidente di Ascom Confcommercio Padova, si attende che dalle parole si passi ai fatti e si preveda, fin dalla prossima settimana, l’apertura dei ristoranti, almeno a pranzo, ma anche di musei, cinema e teatri, con ingressi contingentati.
“So che nessuna decisione è stata presa – commenta – né è stata convocata la cabina di regia per discutere le scelte da fare, però ho sentito il parere del sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, che ha perfino ipotizzato l’apertura dei ristoranti anche la sera a partire da metà maggio. E allora cominciamo: nessuno di noi si attende il “tutto e subito” ma di sicuro il “possibile subito”, questo sì”.
Per Bertin, la cosa giusta da fare, anche per permettere agli operatori di programmare, sarebbe definire una road map di uscita dalla stato di semiparalisi in cui versa il Paese.
“Questa settimana ritengo che verrà certificato il ritorno del Veneto ai parametri che avevano determinato la zona gialla, ma già adesso quei parametri sono nella disponibilità di chi deve decidere. Allora, se questo è lo stato dell’arte, si dica già adesso che la settimana prossima ristoranti, bar, cinema, teatri possono riaprire seppur con le dovute cautele e i dovuti limiti, anche di orario. Poi si fissi al 15 maggio la ripartenza per il comparto del turismo”.
Perché il 15 maggio e non il 2 giugno, come aveva individuato lo stesso ministro del Turismo, Garavaglia?
“Perché quella è la data giusta se vogliamo intercettare il flusso (probabile, auspicabile) dei turisti tedeschi che, notoriamente, colgono la festività di Pentecoste non solo per fare una prima vacanza primaverile, ma anche per prenotare la stagione estiva alle nostre terme, al mare, alla montagna e al lago. La Grecia sta facendo questo, la Spagna anche. Per cui serve una presa di responsabilità da parte del governo: se il Veneto (e col Veneto tutte quelle regioni che hanno parametri buoni) è nella condizione di aprire, si facciano aprire le regioni magari attivando quel passaporto vaccinale indicato dal ministro Giorgetti e che altri Paesi hanno già introdotto per non perdere la clientela turistica”.
Una sorta di ‘green pass’ per la concessione del quale sembra farsi strada l’ipotesi di tre condizioni: il vaccino, avere avuto il Covid e il tampone negativo.
“Non lo riterrei discriminatorio – ha concluso Bertin – e peraltro mi sembra esista già per chi vuole andare in Sardegna”.

PADOVA 12 APRILE 2021

(Ascom Padova)

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