MALTEMPO: COLDIRETTI, ANCORA GELO NELLA NOTTE. MENO – 5 GRADI IN VENETO. COLPITI ANCHE I VIGNETI DEL PROSECCO

MALTEMPO: COLDIRETTI, ANCORA GELO NELLA NOTTE. MENO – 5 GRADI IN VENETO. COLPITI ANCHE I VIGNETI DEL PROSECCO

MALTEMPO: COLDIRETTI, ANCORA GELO NELLA NOTTE

MENO – 5 GRADI IN VENETO. COLPITI ANCHE I VIGNETI DEL PROSECCO

8 aprile 2021 – Ancora gelo nella notte. Le temperature in Veneto sono scese fino a – 5 gradi sotto lo zero: dopo ortaggi e colture in pieno campo, frutteti in fiore colpiti anche i vigneti del Prosecco, Chardonnay e Pinot in fase di germogliamento. E’ quanto rileva l’osservatorio di Coldiretti Veneto che monitora il territorio regionale. Le vigne presenti a Venezia fino a Vicenza compresa la Marca Trevigiana dove si coltivano 27 mila ettari a Glera hanno risentito dello choc termico. I danni si concentrano nelle varietà precoci presenti sui terreni più caldi e sul fondo valle. All’elenco delle piante colpite oltre ai ciliegi, meli, albicocchi, kiwi si aggiungono le verdure messe a dimora come pomodori, zucchine, peperoni, soffrono anche i fiori nei garden all’aperto come pure i grandi seminativi esposti al freddo gelido.

Una situazione drammatica per molte imprese agricole che – precisa la Coldiretti – hanno visto perdere in una giornata il lavoro di un intero anno.

La settimana scorsa gli operatori agricoli avevano già distribuito i tubi dell’irrigazione di soccorso a terra – ricorda Coldiretti Veneto –  ora devono pensare a come  proteggere le piantagioni con i sistemi antibrina per salvare le fioriture e quindi il futuro raccolto anche dalle sferzate di vento siberiano. Tutti questi sfasamenti stagionali – ricorda Coldiretti Veneto – hanno un costo per i produttori costretti ad un surplus di gasolio oltre che a strumenti sempre più tecnicamente avanzati per mettere in salvo verdura e frutta.

La situazione interessa tutta Italia – dice Coldiretti – siamo di fronte alle conseguenze dei cambiamenti climatici con una tendenza alla tropicalizzazione e il moltiplicarsi di eventi estremi con una più elevata frequenza di manifestazioni violente, sfasamenti stagionali, precipitazioni brevi e intense ed il rapido passaggio dal sole al maltempo che ha fatto perdere – conclude la Coldiretti – oltre 14 miliardi di euro in un decennio, tra cali della produzione agricola nazionale e danni alle strutture e alle infrastrutture nelle campagne con allagamenti, frane e smottamenti.

(Coldiretti Padova)

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