I GIOVANI DI COLDIRETTI ROVIGO INDICONO IL SELFIE DAY A LOREO

PIC NIC SUL PANNELLO FOTOVOLTAICO MONTA LA PROTESTA SUL MEGA PARCO DI LOREO CHIEDIAMO A ZAIA DI BATTERE UN COLPO!

“Venite tutti, potrebbe essere l’ultimo selfie con lo sfondo della campagna polesana”. E ancora: “Turisti, voi che avete definito il Delta del Po la Camargue d’Italia accorrete: potreste ritrovarla piastrellata di pannelli da un momento all’altro”. È l’invito di Federica Vidali delegata dei Giovani di Coldiretti Rovigo promotrice insieme ai suoi colleghi imprenditori agricoli di un’operazione social per sensibilizzare l’opinione pubblica sullo scempio ambientale in programma nel comune di Loreo dove su un’estensione verde di 50 ettari saranno installati pannelli solari a terra.

Federica Vidali under 30 è la paladina delle nuove generazioni di agricoltori e portavoce di tutti i futuri imprenditori agricoli che per realizzare i loro progetti hanno bisogno soprattutto della terra.
“Il rischio che dopo l’autorizzazione della Conferenza dei Servizi, in attesa dell’approvazione del progetto di legge 41 depositato in Consiglio del Veneto che individua le zone idonee agli impianti, questa superficie sia coltivata a moduli solari è altissimo – spiega Federica Vidali – un progetto che è un affronto a chi cerca e ha veramente bisogno dei campi fertili per coltivare o allevare. Il via libera all’avvio dei lavori è uno schiaffo morale per tutti – continua Federica Vidali – per chi ama la
bellezza del polesine, per chi lavora sul territorio in maniera rispettosa della natura, per coloro che cercano nel green il giusto equilibrio psico fisico. Domani – insiste Federica Vidali – invito tutti al pic nic sul pannello solare. Si è una provocazione concreta che lancio alle istituzioni che non hanno compreso che questa iniziativa avrà un effetto domino e che costituisce una deriva. Giacciono negli uffici regionali altri progetti che interessano tutto il territorio regionale che interessano altri 200 ettari oltre ai 671 già consumati per fare posto ai parchi solari a terra. Sono sempre di più gli enti, le società finanziarie non agricole con dietro soggetti anche stranieri che investono su questa fonte
rinnovabile adducendo interessi green e camuffando le operazioni come promozione di una cultura agro energetica”.

“Se come dice l’Assessore Corazzari il parere della Commissione non si può mettere in discussione – avvisa Federica Vidali – sfidiamo lui e l’intera amministrazione regionale: abbiate il coraggio di dire pubblicamente ai cittadini di Rovigo e del Veneto che la Regione non è d’accordo su questo progetto e sugli altri che arriveranno, ma che purtroppo non avete gli strumenti giuridici per impedirli (che invece ci sono abbondantemente). E poi, per favore, vi chiedo finalmente di chiamare le cose con il loro nome: questo è consumo di suolo e quello che succederà è una schifezza come ha avuto modo di dire anche il Governatore Luca Zaia. A lui chiediamo di battere un colpo, per coerenza”.

(Coldiretti Padova)

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